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| Il Forum di viaggi in Italia Forum di discussione dei viaggi in Italia by Hoteluri.org (From usenet newsgroup it.hobby.viaggi) |
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Resoconto - Viaggio in Grecia.
Dal 9 al 23 agosto.
Due persone, una tenda, un auto a noleggio. Itinerario effettuato: Athens, Korinthos, Nea Epidavros, Epidavros, Iria, Leonidio, Getonthri, Gythio, Monemvassia, Sparti, Mystras, Archea Epidavros, Iria, Rafina, Schinias (Marathona), Athens. La partenza è un volo Berlino-Atene, con arrivo verso le 10 della mattina, circa. Andiamo a prendere l'auto preventivamente prenotata qualche mese prima, e ci consegnano una piccola Suzuki, che (anche se stentando e boccheggiando un attimo nelle tortuose strade di montagna ad oltre 35 gradi) se l'è cavata dignitosamente (nonostante avermi fatto prendere uno spavento quando per qualche motivo non voleva farmi più alzare il finestrino dalla parte guidatore). Devo comunque constatare che l'auto era in uno stato nettamente peggiore rispetto alle auto che ho noleggiato più volte in Germania, Olanda, Svezia. Partiamo rapidi verso Korinthos, meta prevista per fare un primo bagno (non tanto per la bellezza del paesaggio, viste le raffinerie quasi sul bagnasciuga), ma doverosa dopo tre anni di astensione da ogni meta mediterranea. Torniamo a macinare kilometri, in qualche ora (prendendocela con calma!) arriviamo a Nea Epidavros, dove decidiamo di piantare la tenda per la prima notte. Campeggio dignitoso, anche visto il prezzo decisamente conveniente. Purtroppo iniziamo a renderci conto che i greci sono piuttosto rumorosi quando si trovano a chiaccherare nelle verande delle loro ruolotte superaccessoriate, ma vabbè, siam tutti in vacanza, su. La mattina successiva ci svegliamo relativamente di buon ora, per poter visitare senza svenire dal caldo il sito archeologico di Epidavros. Gratis per il sottoscritto, che per qualche fortuito motivo ha uno "studente" scritto sulla vecchia carta d'identità. Ai cancelli fanno poche domande, e si accontentano della scritta. Meglio per me, anche perchè sinceramente il sito a parte quel magnifico teatro da 14000 posti, bè, ha gran poco da offrire. Le rovine sono *davvero* rovine, e le fondamenta non rendono l'effettiva bellezza dei palazzi dell'epoca passata. Carino il museo, invece. Forse un po' troppo essenziale, vista la mancanza di spiegazioni, ma decisamente interessante per quanto riguarda il contenuto. Ripartiamo, anche perchè il sole inizia a far male per davvero. Decidiamo di attraversare la penisoletta e continuare la lenta discesa del Peloponneso. Dopo qualche tornante e qualche salita che rivela i limiti della scatoletta viaggiante a pieno carico, arriviamo a Iria, o meglio, Iria Beach, la sedicente "costa bianca". In realtà la sabbia è di un colore grigino-nero, ma l'acqua merita proprio. Calda come brodo di pollo, limpida come quella che esce dal rubinetto, con colorazioni da quadro impressionista, calma e placida come la Spree. Andiamo nell'unico campeggio della zona, diviso dalla lunghissima spiaggia da una strada pressocchè sempre deserta. Gestori simpatici, altri campeggiatori praticamente tutti vecchini tedeschi o olandesi, tranquilli e rilassati. La prima notte di sonno vero. Ci fermiamo poco, purtroppo, ma quel giorno eravamo carichi di voglia di macinare strada. Destinazione: Gythio, pochi centrimetri sulla mappa, tempo previsto necessario un paio d'ore. In realtà ci vuole poco per rendersi conto che le ore aumenteranno del doppio, perlomeno. Passiamo paesi piuttosto squallidi, come Leonidio, o peggio ancora Getonthri, dove a malapena ci è passata la Suzukina, figuriamoci cosa capita quando uno prova a passarci col suv. In questa squallida cittadina (per quando ci fosse qualcosa in più da salvare rispetto altre viste per la strada) nel rallentare per svoltare in prossimità della piazza un vecchino infila il braccio nell'auto sfrusciando le dita per chiedermi dei soldi. Giuro, non mi era mai capitato, neanche tra Kosovo e Serbia pochi anni dopo la guerra. Ma ok, tiriamo avanti ed alla fine, dopo 5 ore di viaggio (ed innumerevoli tornanti in seconda) arriviamo. Il paese è di uno squallore che ricorda molto la periferia di Bitonto, compresa una bella mossa ecologica: Nel tornante subito dopo il paese (con tutti i megaristoranticostosi coi tavoli direttamente sul mare vista faro) c'è una specie di discarica abusiva a bordo-strada, con qualche centinaio di sacchetti dell'immondizia abbandonati lì da chissà quanto. Arriviamo al campeggio consigliato dalla Routard, quello che faceva più al caso nostro, intendo. Economico, non per famiglie, in riva al mare. Il campeggio scelto è tra i migliori del viaggio, e non devo aggiungere altro. Spiaggia di ghiaia, ma un mare incantevole. Decidiamo di fermarci in quel mare per due notti. Non ricordo però per quale sventurato motivo decidemmo di cambiare campeggio. Stesso mare incantevole, ma qualità della vita decisamente inferiore. Campeggio strapieno di famiglie con bambini urlanti praticamente tutto il giorno, televisioni a volume altissimo, bagni ridotti ad uno schifo. Per una incomprensione alla reception piantiamo la tenda in quello che sarebbe il parcheggio per i visitatori, ma che in realtà altro non è che la parte dell'uliveto dove il campeggio è situato. Eravamo lontano da tutto e da tutti, distanti dagli schiamazzi e dalle luci, e la tenda sotto quelle stelle risplendenti sugli ulivi era decisamente la quintessenza del nostro viaggio. La tappa successiva sarebbe stata Monemvassia, punto estremo a sud del viaggio, dove purtroppo abbiamo la brutta notizia che l'unico campeggio della zona era chiuso. Peccato, il paesaggio aveva un certo suo fascino (anche se è qualcosa più brullo del brullo stesso, eh!), come anche il mare. Il paese poi sembrava anche tenuto un po' meglio degli altri, si vede che il turismo qui porta un po' più di soldi. Per la calura non riusciamo a visitare la cittadella medioevale, ma eravamo stanchi, assonnati, e bè. No. Cambiamo programma: Passiamo la notte a Sparti, per vedere il mattino seguente praticamente all'alba il sito di Mystras. E ne è valsa assolutamente la pena! Non c'entra niente con la Grecia antica, qui le rovine sono un po' più recenti, ma che spettacolo! Anche per le dimensioni del sito e per la sua struttura (parte alta e parte bassa, vari saliscendi da fare, tanto da vedere e da scoprire) ci rimaniano 4 orette e mezza. Quando inizia a fare caldo, decidiamo di rinchiuderci nuovamente nell'aria climatizzata dell'auto, anche per decidere dove andare a passare il resto della giornata e la notte. Sfogliamo per bene tutta la routard, e considerando anche la nostra volontà di fermarci 3 giorni di fila da passare tra tenda e la spiaggia senza passare per l'auto optiamo per la risalita, e proviamo a fermarci ad Archea Epidavro. Il campeggio, poverino, era un po' come gli altri. Non questo granchè, ma neanche proprio malaccio. Purtroppo in acqua ci sono decine se non più medusone gialle e viola, e in quella a 2km dal campeggio il mare non è certo uno dei più belli incontrati fino a quel punto del viaggio. Il mattino dopo quindi smontiamo di nuovo tutto, e decidiamo di andare a rilassarci tra i vecchini di Iria, in quel campeggino piccolo piccolo, su quella spiaggia così calma e tranquilla. E giunge il momento di una triste costatazione: la vita da queste parti è carissima! A parte la quasi totale inesistenza di supermercati comunemente intesi, ad eccezione di qualche Lidl o Carrefour sparsi qua e là, ma sempre a 15km di curve da dove siamo noi, il vivere viene gestito dai minimarket. Ora non so a che prezzi siate abituati lì in Italia, ma da queste parti nessuno si permette di mettere dei petti di pollo a quasi 6¤! Giusto per fare un esempio, ma anche la frutta e la verdura! Prezzi allucinanti ed una qualità davvero mediocre. Decidiamo per una vacanza 'sana ed economica', con tanta frutta e poche spese superflue. In pratica, tanto scatolame, qualche pasta grazie al Campingaz, tanti meloni ed angurie per riempire lo stomaco. Fortunatamente i greci si rivelano ottimi panettieri, le pagnotte erano sempre superlative, e duravano sempre almeno due giorni. Dopo Iria, eh, dopo Iria c'è una lunga decisione. Su 15 giorni di vacanza, solo per i primi 9 avremmo avuto l'auto (per limiti di budget). Per i restanti avremmo dovuto fare affidamento sui mezzi pubblici. Ma per decisioni prese in partenza, avevamo uno zainone ed un trolley, quindi situazione poco gestibili per continuare il carattere itinerante. Ma pensavamo che non sarebbe stato difficile trovare qualcosa di carino vicino ad Atene, per magari fare qualche giornata metropolitana. Ci sbagliavamo, vicino ad Atene le coste, i paesi, il paesaggio non era certo quello che volevamo includere nella nostra vacanza. Andiamo (anche supportati dai consigli della routard) sulla costa orientale dell'Attica, a Rafina. Lascio perdere i commenti sul paese. Il campeggio è poco dopo, su una spiaggia di per sè anche carina, ma dove il sole scende troppo presto dietro le montagne alle spalle, e dove c'è uno strato di alghe nere piuttosto fastidioso sul bagnasciuga. Andiamo la mattina stessa della consegna dell'auto in un altro campeggio, a Marathona, anzi no, a Schinias, vicino a Marathona. Ed iniziamo a scontrarci con la realtà locale. Già a Rafina avevano iniziato a fare terrorismo psicologico ("sì, c'è un bus che passa davanti al campeggio e vi porta al porto dove poi potreste essere collegati da un altro bus con l'aereoporto, ma non effettua un servizio regolare quindi non vi so dare orari precisi o certezze"), ma il bello doveva ancora venire. Il campeggiatore di Schinias ci conferma che possiamo prendere l'autobus che passa davanti al campeggio (e che si ferma quando vede gente, in quanto in tutta l'area non ci sono fermate), arrivare a Palini e poi prendere il treno-metropolitana che ci avrebbe collegato direttamente con l'aereoporto. Bom. Consegnamo l'auto appunto in aereoporto, e per avere certezze aggiuntive proviamo a chiedere anche lì come potremmo fare a ritornare dopo 7 giorni carichi di bagagli. Nessuno ha saputo dirci come raggiungere l'aereoporto da Schinias. Ma ovviamente tutti consigliavano di prendere costosissimi taxi! Proviamo a fare come ci ha detto il campeggiatore, arriviamo a Palini in treno, ed aspettiamo un autobus. Dopo una mezzoretta effettivamente arriva, e ci scarica al campeggio. Ottimo, potevamo rilassarci. Purtroppo il campeggio era quasi totalmente popolato da greci rumorosissimi, stanziali e con un concetto del rispetto piuttosto labile. Ma tralasciamo. Spiaggia lunghissima, di spiaggia classica dorata. Forte vento costante, ma comunque caldo. Se non fosse per i personaggi presenti nel campeggio andrebbe tutto bene. Ma credo di avere una certa simpatia per Erode, dopo tutti quei bambini pestiferi ed urlanti. Proviamo a fare una passeggiata fuori dal campeggio. Il territorio attorno è desolante. Escluse due ville superlussuose ben protette da mura di cinta con tanto di feritoie, il resto sembra un paesaggio da bombardamento atomico. Case distrutte o lasciate a metà, prati e strutture che hanno sicuramente visto vita migliore almeno 30 o 40 anni fa, ed il tutto lasciato allo sfacelo più totale. Il colmo poi è che dopo due tornati ci sono svariati ingressi a bagni privati, dove a vedere dalle auto parcheggiate fuori un long-drink ti costa almeno due ore di lavoro. Dopo cinque giorni rilassanti per certi versi, piuttosto snervanti per altri, torniamo in aereoporto la sera prima del volo (non abbiamo avuto altra scelta!). Passiamo la notte sul gelido marmo davanti agli sportelli dei checkin, in compagnia di altri saccopelisti francesi. Fortunatamente la sicurezza ci lascia dormire fino alle 5:30, ma ci saremmo dovuti svegliare comunque di lì a poco per prendere il nostro aereo con tutta la calma del caso. Siamo tornati a casa felici, Berlino ci mancava già dopo qualche giorno. Ma la vacanza è stata splendida, ed istruttiva per certi versi. Edoardo |
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#2
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
Mi e' passata la voglia di leggere la rece quando hai scritto del
vecchino che chiedeva l'elemosina e hai descritto la scena come un qualcosa che non doveva avvenire perche' ha rovinato la tua corsa da un posto all'altro. Beh, io gli avrei dato qualche euro. Se uno e' anziano ed e' ridotto a chiedere, stara' passando brutti momenti. E non e' solo una "stortura" o "deformazione" del paesaggio che ti scorre attorno. Pensaci. Cosa conta di piu' per te? Assorbire o comparare? Non mi sembra, da quel che ho letto, che tu sia stato molto recettivo nei confronti del mondo che si muoveva attorno a te. Piu' che altro hai fatto una corsa. Tutto qui. |
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#3
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
Francesco L. ha scritto:
> Mi e' passata la voglia di leggere la rece quando hai scritto Punto :-) Illeggibile, dai! Non solo è lunga, ma mancano paragrafi, spazi "respiratori", sembra scritta tutta d'un fiato... come si fa a leggerla? Ciao ciao. |
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#4
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
Il 25/08/10 21.29, il:grande/omi ha scritto:
> Dal 9 al 23 agosto. > Due persone, una tenda, un auto a noleggio. > > Itinerario effettuato: > Athens, Korinthos, Nea Epidavros, Epidavros, Iria, Leonidio, Getonthri, > Gythio, Monemvassia, Sparti, Mystras, Archea Epidavros, Iria, Rafina, > Schinias (Marathona), Athens. > > La partenza è un volo Berlino-Atene, con arrivo verso le 10 della > mattina, circa. sono riuscito ad arrivare fin qui, ma hai scritto tutto senza prendere fiato? così come lo hai postato intimorisce e non invita sicuramente alla lettura. IMHO -- MassimoB www.raccontidiviaggio.com |
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#5
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
On 25 Ago, 21:29, il:grande/omi <grande...@gmail.com> wrote:
Leggero domani con calma, per cui questo e' a priori.... piuttosto che leggere diecimila righe vuote di un'unica via di Parigi, oppure nessuna rece in toto...... ben venga la mancanza di punteggiatura. "specialisti eccellenti" ancora non risultano in grado di far comprendere la storia della pagliuzza e della trave.... |
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#6
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
> Mi e' passata la voglia di leggere la rece quando hai scritto del
> vecchino che chiedeva l'elemosina e hai descritto la scena come un > qualcosa che non doveva avvenire perche' ha rovinato la tua corsa da un > posto all'altro. Non ha rovinato niente, è stata solo una cosa che non mi è piaciuta affatto. > Beh, io gli avrei dato qualche euro. Io, sinceramente, no. Non sono così tanto 'recettivo' verso le persone che chiedono l'elemosina, specie verso quelle che invadono in qualche modo lo spazio altrui (anche entrare con mezzo braccio dentro un'auto che fa una curva è un'invasione, anche se lieve!). > Se uno e' anziano ed e' ridotto a > chiedere, stara' passando brutti momenti. E non e' solo una "stortura" o > "deformazione" del paesaggio che ti scorre attorno. > Pensaci. Cosa conta di piu' per te? Assorbire o comparare? Non credo che questo sia il posto adatto per questa discussione. > Non mi sembra, da quel che ho letto, che tu sia stato molto recettivo > nei confronti del mondo che si muoveva attorno a te. Piu' che altro hai > fatto una corsa. > Tutto qui. Punti di vista. Non ho fatto alcuna corsa, e siceramente sono stato molto recettivo, invece. Ho scritto quello che ieri sera m'andava di scrivere, escludendo molte cose ma includendone altre che credo possano interessare ad altri viaggiatori. Semplicemente questo. omi |
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#7
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
> sono riuscito ad arrivare fin qui,
> ma hai scritto tutto senza prendere fiato? sinceramente, sì. non pensavo che la cosa desse così tanti problemi. > così come lo hai postato intimorisce e non invita sicuramente alla lettura. > IMHO ok, ok. la prossima volta vedrò di rileggere prima di postare ![]() omi |
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#8
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
> Leggero domani con calma, per cui questo e' a priori.... piuttosto che
> leggere diecimila righe vuote di un'unica via di Parigi, oppure > nessuna rece in toto...... ben venga la mancanza di punteggiatura. > "specialisti eccellenti" ancora non risultano in grado di far > comprendere la storia della pagliuzza e della trave.... Ma poi dico. Non mi sembra di essere su un newsgroup di grammatica italiana, o dove si spiega come scrivere. Siamo in un newsgroup di viaggi. IMHO, poco importa se i vari post impegnano un po' più di altri, quando parlano di esperienze vissute. Forse per altre persone è più importante la forma della sostanza. Eh, pace. Non è un problema mio. omi |
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#9
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
Quello strano tipo di il:grande/omi dopo arduo muoversi di neuroni ha
dichiarato >> Leggero domani con calma, per cui questo e' a priori.... piuttosto che >> leggere diecimila righe vuote di un'unica via di Parigi, oppure >> nessuna rece in toto...... ben venga la mancanza di punteggiatura. >> "specialisti eccellenti" ancora non risultano in grado di far >> comprendere la storia della pagliuzza e della trave.... > > Ma poi dico. Non mi sembra di essere su un newsgroup di grammatica italiana, > o dove si spiega come scrivere. Siamo in un newsgroup di viaggi. Incuriosito dalla "polemica" ho provato a leggere la tua RECE e... beh, non ce l'ho fatta a finirla, mi mancava il fiato! Nessuno qua è un purista della lingua, ma ammetterai che, per "leggere" una cosa, bisogna che la suddetta sia "leggibile". > IMHO, poco > importa se i vari post impegnano un po' più di altri, quando parlano di > esperienze vissute. > > Forse per altre persone è più importante la forma della sostanza. Eh, pace. > Non è un problema mio. Nemmeno mio. Puo' esserci tutta la sostanza che vuoi, ma quando non si riesce ad arrivare alla fine di un paragrafo, è inutile. A1 -- http://nacinaci.altervista.org/ Si, lo so, il mio indirizzo non è valido! Ti vedo sbavare dal desiderio di sfrucugliarmi gli zebedei in privato uelli59(chiocciola)gmail(dot)com |
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#10
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
> Incuriosito dalla "polemica" ho provato a leggere la tua RECE e... beh,
> non ce l'ho fatta a finirla, mi mancava il fiato! > Nessuno qua è un purista della lingua, ma ammetterai che, per "leggere" > una cosa, bisogna che la suddetta sia "leggibile". Sì, su questo hai pienamente ragione. Appena avrò un po' di tempo vedrò di modificarla un po' rendendola più accessibile. >> Forse per altre persone è più importante la forma della sostanza. Eh, >> pace. Non è un problema mio. > Nemmeno mio. > Puo' esserci tutta la sostanza che vuoi, ma quando non si riesce ad > arrivare alla fine di un paragrafo, è inutile. Sono stato troppo impulsivo a postarla, sicuramente. Ma era tanta la voglia di scrivere. Non accadrà più! omi |
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#11
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
il:grande/omi ha scritto:
> non pensavo che la cosa desse così tanti problemi. ...Ma la cosa non dà alcun problema. A me personalmente dei diario o recensioni di viaggio in senso stretto interessa poco (leggere, dico, parlarne è diverso), però dispiace solo perchè, magari, il tuo racconto poteva (può!) essere interessante, ma l'hai presentato in maniera tale che uno, al solo vederlo, ci rinuncia... Insomma, pare un bel tomo! Questo non toglie, però, che molti leggano e leggeranno, come ti è stato detto, con la dovuta attenzione e profondità tutto quanto per lasciare poi il loro commento. Vedremo... Il mio consiglio, ma prendilo come uno dei tanti "pour parler", è quello di essere un po' più sintetico, oppure scrivere il tuo racconto "a puntate", come alcuni fanno qua, e poi, cosa secondo me molto importante per non far "intimorire" come ti diceva anche Massimo, è quella di far "respirare" il tuo racconto, dividerlo in paragrafi. A te non cambia nulla, al lettore, invece, sembrerà una lettura più veloce e meno pesante. Ciao ciao. -- Postato da Virgilio Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.virgilio.it Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico! |
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#12
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
On 26 Ago, 01:00, vanes <vane...@gmail.com> wrote:
> On 25 Ago, 21:29, il:grande/omi <grande...@gmail.com> wrote: > > Leggero domani con calma, per cui questo e' a priori.... piuttosto che > leggere diecimila righe vuote di un'unica via di Parigi, oppure > nessuna rece in toto...... ben venga la mancanza di punteggiatura. > "specialisti eccellenti" ancora non risultano in grado di far > comprendere la storia della pagliuzza e della trave.... Concordo! Le rece qua sono una rarità, ne arriva una e chi la scrive viene pure cazziato perchè non l'ha scritta bene. Uno scrive come sa (e tra l'altro non mi pare neppure illeggibile questa rece, io l'ho letta senza problemi fino in fondo), meglio cento volte una rece così che post inifiniti sul nulla. Ciao Andrea |
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#13
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
> Sono stato troppo impulsivo a postarla, sicuramente. Ma era tanta la
> voglia di scrivere. > > Non accadrÃ* più! Non ti devi sentire in dovere di scusarti, la rece va bene così. Anzi dovresti essere ringraziato per il tempo che ci hai perso e per aver voluto condividerla qua sopra. -- Soprano |
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#14
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
Innanzitutto, grazie molte per la critica costruttiva! Questi sono i
commenti davvero utili! > Il mio consiglio, ma prendilo come uno dei tanti "pour parler", > è quello di essere un po' più sintetico, oppure scrivere il tuo > racconto "a puntate", come alcuni fanno qua, mmm. se c'è una cosa che non sopporto sono le cose a puntate, dai film alle recensioni ![]() > e poi, cosa secondo > me molto importante per non far "intimorire" come ti diceva > anche Massimo, è quella di far "respirare" il tuo racconto, > dividerlo in paragrafi. A te non cambia nulla, al lettore, > invece, sembrerà una lettura più veloce e meno pesante. qui hai pienamente ragione, e concordo con il tuo suggerimento. ma come dicevo prima, l'ho scritta davvero tutta d'un fiato, senza soffermarmi troppo sul 'come'! E me ne scuso. Poi questa mattina in metropolitana leggevo il giornale, e ho ripensato alla polemica scatenata qui. Probabilmente il fatto che parlo (e scrivo) tutto il giorno in tedesco (abito a Berlino) influisce sulla scrittura in italiano. In alcuni articoli del Berliner Zeitung leggo colonne intere senza neanche una virgola ![]() omi |
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#15
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
> Concordo! Le rece qua sono una rarità, ne arriva una e chi la scrive
> viene pure cazziato perchè non l'ha scritta bene. Tranquillo, non me la sono presa. Scriverò altre recensioni da queste parti ![]() > (e tra l'altro non mi pare neppure illeggibile questa rece, io l'ho > letta senza problemi fino in fondo fiù, grazie! almeno qualcuno che l'ha letta tutta c'è! ![]() omi |
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#16
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
On 26 Ago, 09:05, Soprano <d...@chello.at> wrote:
> > Sono stato troppo impulsivo a postarla, sicuramente. Ma era tanta la > > voglia di scrivere. > > > Non accadrà più! > > Non ti devi sentire in dovere di scusarti, la rece va bene così. Anzi > dovresti essere ringraziato per il tempo che ci hai perso e per aver > voluto condividerla qua sopra. > > -- > Soprano Straquoto.... Vanes che riesce a leggere anche se uno si scorda la punteggiatura dalle elementari... |
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#17
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
krapp75 ha scritto:
>Concordo! Le rece qua sono una rarit=E0, ne arriva >una e chi la scrive viene pure cazziato perch=E8 non l'ha >scritta bene. Boh. Io capisco, anzi, auspico le idee diverse così ci si rende conto delle differenze tra ciascuno di noi, però inventarsi le cose non è nè utile, nè corretto: voglio dire che qua dentro nessuno ha cazziato l'autore di quella rece e nessuno gli ha detto che l'abbia scritta male. Non ti starò a ripetere cosa gli sia stato detto perchè, se hai letto i post critici, lo sai benissimo. E comunque, in ultima analisi, io credo che lo scopo di chi scrive sia quello di farsi leggere il più possibile, giusto? E se è così non credo che quel modo di scrivere, com'è ormai stato detto da più parti, sia il più "redditizio". Poi, oh, uno può pure decidere di scrivere per una elite, per una cerchia ristretta di persone, eh. Contento lui... Ciao ciao. -- Postato da Virgilio Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.virgilio.it Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico! |
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#18
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
>>On 26 Ago, 09:22, don camillo <baudspl...@virgilio.it> wrote:
>>voglio dire che qua dentro nessuno > ha cazziato l'autore di quella rece e nessuno gli ha detto che > l'abbia scritta male. Non ti starò a ripetere cosa gli sia stato > detto perchè, se hai letto i post critici, lo sai benissimo. Ecco quindi non sai leggere..... punteggiatura, o anche no!!! > Poi, oh, uno può pure decidere di scrivere per una elite, per > una cerchia ristretta di persone, eh. Contento lui... Grazie a Dio in Italia persone capaci di leggere anche se mancano due virgole ce ne sono una gran parte..... |
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#19
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
On 26 Ago, 09:22, don camillo <baudspl...@virgilio.it> wrote:
> voglio dire che qua dentro nessuno > ha cazziato l'autore di quella rece e nessuno gli ha detto che > l'abbia scritta male. Non ti starò a ripetere cosa gli sia stato > detto perchè, se hai letto i post critici, lo sai benissimo. Boh, hai detto te che è 'illeggibile', che mi pare un sinonimo di 'scritta male'! Cazziato nel senso che uno ha scritto che era illeggibile e gli altri gli sono andatri dietro dicendo che era vero e che non sono riusciti a finirla per il modo in cui era scritta, che mi sembra un po' eccessivo, se non riesci a leggerla e hai già visto uno che l'ha fatto notare che senso ha che tu ribatta sullo stesso punto? Nel senso di fare osservazini di altro tipo, ad esempio che è più una cronaca di due che girano per campeggi e spiaggie più che una storia di quel che è successo di interessante, non ci sono episodi che attirano l'attenzione ad esempio, ma buttarla sulla grammatica e lo stile m'è parso un po' eccessivo, primo perchè l'avete fatto in diversi, secondo perchè questo non è un ng di letteratura, terzo perchè capita di leggere rece tanto decantate, magari scritte bene e tutte intortate, direi scolastiche, e così piene di luoghi comuni che dopo tre righe mi vengono a noia davvero... > > E comunque, in ultima analisi, io credo che lo scopo di chi > scrive sia quello di farsi leggere il più possibile, giusto? E > se è così non credo che quel modo di scrivere, com'è ormai stato > detto da più parti, sia il più "redditizio". > Poi, oh, uno può pure decidere di scrivere per una elite, per > una cerchia ristretta di persone, eh. Contento lui... Uno scrive per se stesso alla fine, mica per farsi leggere, l'essere letto è una conseguenza del fatto che il suo modo di scrivere piaccia anche agli altri, se scrivi solo per farti leggere e ti riesce non sei uno scrittore, fai solo un sacco di soldi! :-D Ciao Andrea |
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#20
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
On 26 Ago, 07:28, il:grande/omi <grande...@gmail.com> wrote:
> > Leggero domani con calma, per cui questo e' a priori.... piuttosto che > > leggere diecimila righe vuote di un'unica via di Parigi, oppure > > nessuna rece in toto...... ben venga la mancanza di punteggiatura. > > "specialisti eccellenti" ancora non risultano in grado di far > > comprendere la storia della pagliuzza e della trave.... > > Ma poi dico. Non mi sembra di essere su un newsgroup di grammatica > italiana, o dove si spiega come scrivere. Siamo in un newsgroup di > viaggi. Amico mio, prima di postare la tua rece avresti dovuto farti un'idea della gente che bazzica qui dentro. Tutti professoroni che insegnano alla Sorbona, che ti credevi? |
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#21
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
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> Sono stato troppo impulsivo a postarla, sicuramente. Ma era tanta la > voglia di scrivere. > > Non accadrà più! > E così abbiamo perso un altro neo utente del NG volonteroso di postare rece sui suoi viaggi. Ma chissenefrega, molto meglio leggere le cazzate e i cazzeggi di nb o del suo clan. |
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#22
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
Il 26/08/10 10.00, krapp75 ha scritto:
> On 26 Ago, 09:22, don camillo<baudspl...@virgilio.it> wrote: > >> voglio dire che qua dentro nessuno >> ha cazziato l'autore di quella rece e nessuno gli ha detto che >> l'abbia scritta male. Non ti starò a ripetere cosa gli sia stato >> detto perchè, se hai letto i post critici, lo sai benissimo. > > Boh, hai detto te che è 'illeggibile', che mi pare un sinonimo di > 'scritta male'! > Cazziato nel senso che uno ha scritto che era illeggibile e gli altri > gli sono andatri dietro dicendo che era vero e che non sono riusciti a > finirla per il modo in cui era scritta, che mi sembra un po' > eccessivo, se non riesci a leggerla e hai già visto uno che l'ha fatto > notare che senso ha che tu ribatta sullo stesso punto? cut anche io ho scritto a tal proposito, non vedo perchè non dovevo farlo, ho fatto notare all'autore che il suo post non era semplice da leggere, o era meglio scrivergli "bravo, bene, bis", anche se evidentemente era di difficile lettura? > Uno scrive per se stesso alla fine, mica per farsi leggere, l'essere > letto è una conseguenza del fatto che il suo modo di scrivere piaccia > anche agli altri, se scrivi solo per farti leggere e ti riesce non sei > uno scrittore, fai solo un sacco di soldi! :-D se scrivi per te stesso non pubblichi quello che scrivi, IMHO -- MassimoB www.raccontidiviaggio.com |
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#23
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
....da quando abbiamo saputo che sul Berliner Zeitung scrivono senza punteggiatura il:grande/omi, che ha più punteggiatura nell'alias che nelle rece, è riabilitato 0__0 :-))) |
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#24
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
> Nel senso di
> fare osservazini di altro tipo, ad esempio che è più una cronaca di > due che girano per campeggi e spiaggie più che una storia di quel che > è successo di interessante, non ci sono episodi che attirano > l'attenzione ad esempio, è vero, verissimo. ma è stata una scelta. le impressioni personali, le emozioni che mi hanno scuscitato quei luoghi e tutto il resto, bè, sono cose soggettive e che non possono essere condivise da tutti. preferivo scrivere cose che (a mio parere) potessero essere utili per chi volesse mettersi in viaggio con più o meno le mie dinamiche. preferivo scrivere cose che di solito non sono presenti nelle guide (o perlomeno non in tutte), piuttosto di quello che il castello di Mistra mi ha smosso dentro. > Uno scrive per se stesso alla fine, mica per farsi leggere, l'essere > letto è una conseguenza del fatto che il suo modo di scrivere piaccia > anche agli altri, se scrivi solo per farti leggere e ti riesce non sei > uno scrittore, fai solo un sacco di soldi! :-D quoto in pieno! ![]() omi |
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#25
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
>>On 26 Ago, 10:11, MassimoB <i...@raccontidiviaggio.com> wrote: .
> anche io ho scritto a tal proposito, Con piu' garbo e poi tu qualche rece in vita tua l'hai scritta...... Vedi sinceramente io sono per RINGRAZIARE in primis chi fornisce contenuti.... poi dopo al limite un confronto civile e costruttivo. Molto meno per certi rapporti che sembrano crearsi, in cui qualcuno scrive e gli altri giudicano. > se scrivi per te stesso non pubblichi quello che scrivi, IMHO Non e' affatto vero: uno puo' scrivere per farsi conoscere, o altre 10000 ragioni. |
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#26
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
> ...da quando abbiamo saputo che sul Berliner Zeitung scrivono senza
> punteggiatura il:grande/omi, che ha più punteggiatura nell'alias che nelle > rece, è riabilitato 0__0 > :-))) ahahahah ![]() finalmente qualcuno che la butta sul ridere! mi sembrava d'esser tornato in aula all'università! ![]() omi |
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#27
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
>>On 26 Ago, 07:28, il:grande/omi <grande...@gmail.com> wrote:
> Forse per altre persone è più importante la forma della sostanza. Eh, > pace. Non è un problema mio. Anche perche' di sostanza non ne hanno mai avuta ne riportata. Insomma prima ancora di replicare.... fai una ricerchina e vedi che cosa hanno scritto loro, ti acorgerai che hanno scritti pieni di punteggiatura..... e basta |
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#28
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
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> anche io ho scritto a tal proposito, > non vedo perchè non dovevo farlo, ho fatto notare all'autore che il suo > post non era semplice da leggere, > o era meglio scrivergli "bravo, bene, bis", anche se evidentemente era > di difficile lettura? Hai criticato un post, definendolo di difficile lettura dopo averne letto solo l'incipit. Che peraltro era semplicemente l'elenco (neppure kilometrico) dei posti visitati. Una critica davvero degna di un nobel della letteratura! |
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#29
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
"Albertuan au travail" ha scritto:
> Incuriosito dalla "polemica" ho provato a leggere la tua RECE e... beh, > non ce l'ho fatta a finirla, mi mancava il fiato! > Nessuno qua è un purista della lingua, ma ammetterai che, per "leggere" > una cosa, bisogna che la suddetta sia "leggibile". mamma mia ragazzi come la fate lunga! ma voi prima di comprare un romanzo vi informate su quante pagine ha? io ho cominciato a leggere senza guardare quanto fosse lungo il post (anche perché sono stato nel peloponneso un anno fa, quindi ero interessato), e l'ho trovato piacevole e assolutamente leggibile. detto questo, probabilmente lo scrivere così di getto ha fatto sì che venissero accentuati notevolmente i lati negativi del viaggio. leggendo, sembra che il soggiorno sia stato un mezzo incubo, mentre non credo sia stato così nella realtà. io ho fatto un viaggio leggermente diverso (arrivo in nave con la mia auto, meno spostamenti, meno mare, più siti archeologici, routard e soggiorno in alberghi - economici, ma pur sempre alberghi) ed ho un ricordo splendido: ho trovato persone squisite e disponibilissime, prezzi più che abbordabili (abbiamo sempre cenato in ristoranti con non più di 15 euro a testa, e anche i market li ho trovati abbastanza economici), e ho apprezzato ogni luogo che ho visitato, dal caos di patrasso al "mortorio" di delfi, dalla turistissima olimpia al degrado di atene. detto ciò, ho trovato comunque interessante la recensione de il:grande/omi, e lo invito a postare ancora fregandosene di chi non ha altro da fare nella vita che temperare i cazzi per futili questioni ![]() -- THE SUN togliere GIASSAI per rispondere |
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#30
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Re: Resoconto - Viaggio in Grecia.
krapp75 ha scritto:
> Boh, hai detto te che =E8 'illeggibile', che mi pare > un sinonimo di 'scritta male'! Non è così e ho spiegato pure perchè. >Cazziato nel senso che uno ha scritto che era >illeggibile e gli altri gli sono andatri dietro dicendo che era >vero e che non sono riusciti a finirla per il modo in cui era >scritta, che mi sembra un po' eccessivo, se non riesci a >leggerla e hai gi=E0 visto uno che l'ha fatto notare che senso >ha che tu ribatta sullo stesso punto? Questa è davvero bella, eh. Faccio un esempio così mi dici se ho capito bene: se puta caso tu esprimi un'opinione su un post e se puta caso io la penso come te, sarebbe meglio che io non mi esprimessi perchè tanto l'hai già fatto tu prima di me? >Nel senso di fare osservazini di altro tipo, ad esempio che =E8 >pi=F9 una cronaca di due che girano per campeggi e spiaggie >pi=F9 che una storia di quel che E8 successo di interessante, Questo avreste dovuto (e dovreste) farlo voi, visto che quella rece vi è piaciuta, però, anzichè entrare nel merito della stessa, vi interessate di più alle critiche. Ci sarà un motivo anche per questo, eh. > terzo perch=E8 capita di leggere rece tanto decantate, magari >scritte bene e tutte intortate, direi scolastiche, e cos=EC >piene di luoghi comuni che dopo tre righe mi vengono a noia >davvero... Qui ti straquotissimo! ![]() > Uno scrive per se stesso alla fine, mica per farsi > leggere, Qui, invece, non ti straquoto per nulla Se fosse come dicitu, la gente non si rivolgerebbe a un pubblico come accade qua, o in un blog, o in forum sparsi per la rete, ecc ecc ecc. Se tu (tu impersonale, eh) scrivessi davvero per te stesso, useresti un diario, non un ng. Ciao ciao. -- Postato da Virgilio Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.virgilio.it Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico! |
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