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[RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
Atto 10
Al mattino sono solitamente sempre un po' "stropicciato". La pigrizia di iniziare una nuova giornata m'incolla alle affettuose lenzuola come una famosa pubblicità di ammortizzatori incollava l'auto alla strada. La sveglia è un mietitore rosso sangue che affonda le sue sottili dita scheletriche nel mio subconscio strappandomi da dolci oblii. Ma questa mattina è anche peggio. Sto ancora fantasticando su mondi migliori quando un sinistro rumore mi riporta in questo conosciuto. Sento distintamente uno scatto della serratura giungere dalla porta della mia camera. Mi volto fulmineo verso il comodino e vi noto la mia chiave che incautamente ieri sera non avevo lasciato appesa all'interno della porta. Intanto un secondo giro di serratura sblocca l'apertura del tutto. La maniglia si abbassa ed una sottile lama di luce gialla penetra nella stanza. "Non mi sorprenderai bastardo!" penso in esagitazione "urlerò a pieni polmoni e non mi frega se sveglierò l'intero hotel nel cuore della notte!" Oramai la porta è quasi del tutto aperta e l'abominevole ombra proiettata sul muro della camera è ad un passo dal varcarne la soglia. Con un inimmaginabile lucidità mi alzo dal letto e con un guizzo felino accendo l'interruttore della luce vicino alla porta, pronto ad oppormi allo spietato malvivente. "Oh, pàrdon mister!". È la donna delle pulizie. Sono le 8.15, ma evidentemente qui non si perde tempo! Un'oretta più tardi sono nuovamente on the road ed oggi finalmente arriverò a Sarajevo. La strada che corre da Banja Luka alla capitale bosniaca offre panorami ancor più suggestivi rispetto a quelli visti ieri, dove ampie vallate verdi si muovono assieme a più aspri territori montuosi e dove l'immancabile fiume solca la via, accompagnando il viaggiatore come il contadino, attraverso stupefacenti anfiteatri naturali grigio verdi. Dopo Zenica però, il corso d'acqua che mi guida verso la capitale non è uno qualunque. E' il Bosna. Ed è proprio a questo fiume che la prima parte del nome della Nazione è dedicata, motivo per il quale è facilmente intuibile l'importanza che esso rappresenta per questa terra. Hercegovina deriva invece dalla parola herceg (duca), che governava la parte a sud della regione fino alla conquista dei Turchi nel 15° secolo. Per concludere questa breve nota storica, la Bosnia è citata per la prima volta da Porphyrogenito nel X secolo, quando nel suo "De administrando imperio" la definisce "horion bosona" (piccolo territorio). Ma non è solo il paesaggio naturale lungo il tragitto che collega le capitali della Federazione Bosniaca e della Republika Sprka ad incantare gli occhi. A volte anche l'uomo riesce ad ammaliare se stesso con le sue opere e Travnik ne è l'esempio. Case strette con tetti coperti di tegole armoniosamente spioventi spuntano, simili a gatti ritti sulle zampe posteriori, fra i giardini lussureggianti in mezzo a una valle che ha anch'essa l'aspetto di un giardino. Travnik, che oggi accoglie il visitatore con visibili ferite ancora aperte del recente passato, nel suo percorso storico è stata definita a ragione come "l'Istanbul bosniaca". In questa incantevole cittadina sono ritornato nella Federazione Bosniaca controllata dai musulmani (durante la guerra si trasformò in una base di mujaheddin provenienti da molti stati arabi) e molti dei frutti nati durante il periodo trascorso sotto il dominio turco sono giunti miracolosamente integri sino ad oggi. Non a caso nel '700, i pascià di Bosnia spostarono la loro residenza proprio qui a Travnik, con il risultato che lo storico quartiere islamico è particolarmente interessante, quasi fiabesco. E come in tutte le fiabe che si rispettino, non mancano superstizioni, detti o credenze popolari a far da corollario a questo ambiente. La più bizzarra di queste è residente sicuramente nella moschea colorata Sarena che, a quanto si dice, contiene i peli della barba di Maometto! Ma inutile negarlo, il mio vero interesse oggi è raggiungere Sarajevo al più presto e, tempo di gustarmi un caffè nella piazza del mercato, riparto con la mia Y10. Nihad mi aveva detto che ci sarei arrivato senza problemi; spero proprio di non tradire la sua fiducia! Atto 11 Finalmente Sarajevo! Inserita nella bella vallata del fiume Miljacka è circondata su tre versanti da montagne che superano i 1500 metri. Nel secondo dopoguerra aveva conosciuto una vera e propria esplosione demografica, considerato che nel 1948 non raggiungeva i 100000 abitanti, mentre nel '91 ne contava ben 526000. Si era così venuto a creare un agglomerato urbano etnicamente assai misto, in cui nessuna delle tre principali nazionalità della Bosnia-Herzegovina aveva la maggioranza assoluta: il 49% era infatti musulmana, il 30% serba e il 7% croata. Durante gli anni della sua crescita impetuosa, la città aveva inglobato nel suo perimetro una serie di villaggi vicini, divenuti per lo più sobborghi industriali con importanti fabbriche belliche. Questa regolare espansione non fu in realtà frutto del caso, ma si trattò piuttosto di una precisa scelta del regime titoista, che ideologicamente aveva la necessità di creare un proletariato urbano e nel contempo strategicamente vedeva in Sarajevo un luogo ideale per la produzione di ordigni bellici, data la barriera naturale che la difendeva. Ma ciò che Tito non avrebbe mai previsto, era che un giorno quei difensori diventassero gli attaccanti, che Sarajevo fosse cinta d'assedio proprio dalla sua grande Jugoslavia e così, nel 1992, questa favorevole realtà geografica si rivelò fonte di sciagura. La città fu stretta infatti dall'Armata popolare in una morsa d'acciaio, isolata e bombardata dalle alture circostanti, provocando la morte di migliaia di uomini, donne e bambini. E la tragica infamia di questa guerra (se vogliamo andare oltre l'infamia stessa che la guerra rappresenta) è stata propria la totale mancanza di pietà verso la popolazione civile, presa sistematicamente di mira nei gesti più quotidiani (come dimenticare le due stragi al mercato proprio qui a Sarajevo), regolarmente violentata e massacrata sotto il benestare dell'Onu e dell'Europa. In breve tempo Sarajevo divenne una città-ghetto, con il centro storico e i quartieri residenziali di Dobrinja e Butmir, ad alcune centinaia di metri dall'aeroporto, nella mani dei musulmani, l'elegante sobborgo di Ilidza, dove si trovavano gli impianti per l'erogazione del gas, acqua, luce a tutto il territorio urbano, sotto il controllo dei serbi. Il "fronte" di 46 chilometri correva attraverso il centro della città, lungo il Miljacka, con postazioni degli uni e degli altri praticamente gomito a gomito e come nella prima Guerra mondiale furono scavate trincee dalle quali le due parti si confrontarono in una lotta di posizione su linee che per due terzi non si spostarono fino al dicembre 1995 ( a tal proposito permettetemi una segnalazione cinematografica, "No Man's Land": magnifico quanto tragicamente reale). Sarajevo, che era stata per secoli un crocevia di popoli e religioni, dove un terzo dei matrimoni era costituito da coppie miste, viveva una delle ore più tragiche della sua storia: assediata delle truppe di Karadzic, divisa in una serie di enclavi, l'una contro l'altra armate, cadde velocemente sotto il fuoco dei franchi tiratori, subito apparsi in entrambi i campi per spargere terrore e morte fra la cittadinanza. Ben presto divenne tristemente famoso "il viale dei cecchini", preso sistematicamente di mira dai serbi, per lo più ex campioni sportivi di tiro a segno. Ma per quanto assurda possa sembrare questa constatazione, i cecchini non erano in sé l'aspetto più tragico, ma bensì lo era chi li pagava (premiava!) con anche 500 marchi tedeschi per ogni bersaglio colpito (chiaramente una donna o un bambino non avevano lo stesso punteggio di un uomo armato!). Nelle settimane e nei mesi successivi la città fu sottoposta a bombardamenti senza sosta tesi a infliggere i maggiori danni possibili alle infrastrutture, linee telefoniche, ospedali, centrali del latte e del pane, nonché agli edifici-simbolo, soprattutto religiosi e culturali. In quattro anni, quanto durò l'assedio, le granate cadute sul centro cittadino furono tra le 200 e 300 nei giorni di calma, tra le 800 e 1000 in quelli d'attività intensa. Sono seduto in una panchina in riva al fiume Miljacka che attraversa Sarajevo, in compagnia di Amhid, 27 anni, senza la gamba destra, condannato da una mina antiuomo ad una vita su una sedia a rotelle. L'ho incontrato mezz'ora fa quando, dall'altro lato del fiume distribuiva ai passanti delle fotocopie con un testo scritto in bosniaco. I pochi spiccioli raccolti in una giornata uguale a molte altre, non fanno crollare la sua volontà, la sua rabbia di sentirsi impotente rispetto a tutto e a tutti. Non ha più la famiglia; sua madre è morta l'anno scorso in un incidente d' auto, mentre suo padre è una delle diecimila vittime di Sarajevo (1600 erano bambini), morte nell'ultimo conflitto. -"Lui è stato più fortunato di me", mi parla in inglese con gli occhi lucidi rivolti al fiume, "perché io sono stato punito con la vita? Perché Allah non mi ha voluto premiare con la morte? Ora almeno avrei un nome su una lapide ed un fiore rosso, sarei riconosciuto come un eroe della Patria. Ed invece guardami cosa sono, uno storpio senza dignità!". Mi faccio spiegare cosa ci sia scritto nei volantini che sino a poco prima stava distribuendo ai passanti e, porgendomene uno, con espressione orgogliosa dichiara: -"In queste poche righe del 1660 dello scrittore turco Evlija Celebija, c'è scritto il passato ed il futuro di Sarajevo" ed inizia a leggere: "Sulla terra ci sono molte città chiamate Saraj: Ak Saraj, Tebe-Saraj, Sehir-Saraj, Vize-Saraj e altre. Ma la bosniaca rocciosa città di Sarajevo è più avanzata, più bella e più viva di ognuna di queste. Nelle parti basse ed alte della città scorre una moltitudine di acque di sorgente senza fine e, ovunque, la città è abbellita da numerosi giardini che sembrano giardini di rose o dell'Eden". Ora l'approccio alla città è sicuramente meno romantico con i suoi disordinati quartieri periferici ed i suoi palazzoni che convogliano il traffico cittadino verso la città vecchia; con i suoi tristi cimiteri (se mai ne esistano di meno tristi) ricavati nelle circonvallazioni delle strade, nelle aiuole spartitraffico, dove anche da morti i figli di questa nazione non potranno riposare in pace. È certamente meno bello ed avanzato quando piccole mani nere dallo sporco della vita ti si protendono contro per quattro spiccioli, sporcandoti i vestiti appena stirati o graffiandoti i finestrini dell'auto ben chiusi per non farsi contagiare "...da chi? Hai visto qualcuno per strada? Io non ho notato nessuno...!" E persino il giardino dell'Eden sembra precluso ai derelitti, agli handicappati, a chi è scomodo da vedere, sia esso vivo o morto. Ma in fondo che differenza passa? È difficile persino mendicare senza una gamba, un braccio o su una sedia a rotelle laddove non sei l'unico. Laddove ti viene ricordato che sei un uomo solo il giorno della festa nazionale, quando un'improvvisa coscienza si risveglia nel paese per rivalutare i propri figli meno fortunati, forse meno fortunati anche dei morti, ai quali almeno un fiore non manca mai. (La storia si ripete ovunque). Ma in fondo il giudizio è sempre un'arma facile da usare per chi certe situazioni le vive dall'esterno ed ha avuto la fortuna di non incontrare nel proprio cammino, sulla propria pelle, la follia della guerra, il tramonto della ragione e l'abbandono degli ideali di pace e speranza. In fondo ci viene facile giudicare, criticare, comparare. Viaggiare. Ma ci risulta incredibilmente più difficile capire, anche se crediamo di conoscere. E poi conoscere cosa? Cosa pensiamo di conoscere della guerra bosniaca? Cosa pensiamo di aver fatto noi Europei (con la E maiuscola, mi raccomando, non confondiamoci con gli "altri" europei...) per riappacificare queste terre? Cosa pensiamo di aver appreso dai nostri favolosi media? (indiscussi tutori della verità!) "La prima vittima della guerra è la verità" Quante volte ci è stata propinata questa frase, sottintendendo che chiaramente i giornalisti occidentali fanno il possibile per riportarci la situazione reale dei fatti, ma purtroppo le parti in causa nel conflitto non fanno altrettanto (che lavoro infame sono costretti a sopportare...). Grazie infinite, come faremo senza di voi! Voi depositari della verità che avete così a cuore le sorti del pianeta. Come? La guerra fa anche audience e numeri, ma ovviamente lo scopo dell' informazione non è solo questo...? Perfetto!! E allora perché non devolvere parte dei vostri proventi a beneficio delle vittime della guerra? In fin dei conti è grazie a loro se ieri avete raggiunto un tetto d'ascolto così alto. SHARE!! Come dite? Questi sono solo effetti collaterali? Effetti collaterali. Dove ho già sentito queste parole? Ah già, sono quei due-tre morti che la parte buona del mondo è costretta a sacrificare per portare la pace in questo pianeta di cattivi. La nostra è una missione caro mio!, ma perché mi ritrovo arruolato senza nemmeno essere stato richiamato? A proposito di missione: l'Onu? Che grande O.R.G.A.N.I.Z.Z.A.Z.I.O.N.E.. Con l'Europa e riuscita nel laborioso intento di aggravare ulteriormente la già precaria situazione balcanica. Onu-Europa, Europa-Onu. Che connubio, che tempismo! Da una parte si continuava a scaricare il barile sull'Europa, perseverando nel considerare gli avvenimenti jugoslavi come una "semplice" guerra civile incapace di minacciare la pace internazionale, dall'altra proprio perché "guerra civile" non era affar nostro. Ma prima o poi l'EurOnu ha fatto qualcosa? Beh certo, siamo riusciti nel difficile compito di essere presenti nel territorio e contemporaneamente assenti nel contributo. Siamo riusciti nell' incredibile impresa di prolungare lo spettacolo (The show must go on..) e far pagare il biglietto agli attori!!! Incredibili!! Nel 1992, proprio a Sarajevo, la situazione era ormai disperata; mancava acqua e corrente elettrica, i parchi e i campi da calcio venivano trasformati in cimiteri e molti cadaveri non ebbero neppure una sepoltura. Ma cosa fece l'UNPROFOR? Niente. Anzi, peggio di niente. Un esempio su tutti: l'allora segretario dell'ONU Boutros Ghali definì il conflitto balcanico "una guerra da ricchi", per il quale non era il caso di sprecare risorse ed a conferma della decisione presa, trasferì da Sarajevo a Belgrado tutto il personale delle Nazioni Unite, lasciando sul posto un centinaio di uomini atti a ripristinare il cessate il fuoco e ad offrire assistenza umanitaria alla popolazione che giorno dopo giorno, ora dopo ora, contava chi rientrava a casa e chi no, razionava acqua e cibo (quando c' erano) per farlo bastare a tutti ("oggi è morto tuo papà piccola, così la mamma può darti un pezzettino di pane in più..."). Sarajevo assediata; Sarajevo torturata; Sarajevo violentata; Sarajevo massacrata. "È una semplice guerra civile da ricchi" Onu, l'inizio della fine. Veramente grazie a tutti voi per farmi sentire fiero di far parte della parte buona del mondo, per farmi sentire fiero di essere europeo, anzi Europeo... mi raccomando, non confondiamoci con gli "altri"... Accompagno Amhid verso la "casa-ghetto" riservata ai derelitti in cui vive. È imbarazzato, vorrebbe invitarmi dentro, contraccambiare l'aranciata di prima, ma si vergogna per come potrei essere accolto dai suoi "amici", tra i quali lui mi dice essere il "meno peggio!". (fisicamente e mentalmente!) Lo spettacolo in Tv è già stato visto ed ora che ci sono tragedie più fresche in altre parti della terra, chi si occupa di documentare quelle vecchie? La guerra è spettacolo nelle sua durata, non nelle conseguenze, bello mio! Ritorno con calma verso il centro, camminando per un lungo tratto di strada lungo il Miljacka. Ripasso così davanti alla panchina dove sino a poco fa ero in compagnia di Amhid e non posso non ripensare all'incredibile forza di volontà di questo povero ragazzo. Un po' alla volta inizio a comprendere perché questa città non possa essere paragonata a nessun'altra, perché questa città si possa odiare con tutto il corpo, ma fatalmente amare con l'anima. Estraggo dalla tasca dei jeans il volantino che mi ha regalato Amhid e cerco di associare le sensazioni di Celebija che mi ha tradotto il ragazzo, alle parole bosniache che leggo senza un apparente significato. In questa tranquilla giornata di routine, anche i versi dello scrittore turco mi sembrano adesso così chiari, lampanti e, nonostante non so se Sarajevo rappresenterebbe ancora oggi l'Eden per Celebija, nel mio immaginario certamente gli si avvicina. CONTINUA... 5/6 -- La neve non cade per farci perdere le tracce, ma perché ogni creatura per quanto piccola e debole possa lasciarci la sua. Proverbio serbo |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
> > CONTINUA... 5/6 > > -- > Se proprio devi....> > > |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
> > Se proprio devi.... In che senso... non ti piace? ciao omar ;-) -- La neve non cade per farci perdere le tracce, ma perché ogni creatura per quanto piccola e debole possa lasciarci la sua. Proverbio serbo |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
Mr. Ed
addi' Wed, 09 Jul 2003 10:59:14 GMT scrisse : > Atto 10 ...ci sono, eccomi ! chiedo venia, sono indietro di un paio di puntate... stasera le leggo ! Ciao ;-) Corrado -- "Viaggiando si impara che tutti i popoli hanno torto." http://space.tin.it/viaggi/cbina/ |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
"Mr. Ed" <Mr.Ed2002_NOSPAM_@libero.it> ha scritto nel messaggio news:f2TOa.160065$lK4.4509175@twister1.libero.it.. . > > > > > Se proprio devi.... > > In che senso... non ti piace? > magari un po piu di spazio alle situazioni di viaggio...la parte storica personalmente la trovo pesantuccia. ciao Anatra |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
"Anatra" <anatra@everyday.com> ha scritto nel messaggio news:beh209$fu0$1@half.spin.it... > Scusami hai ricevuto la mia mail su Samos?? In caso contrario posso chiederti qualcosa sull'isola?? Grazie |
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#7
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
"nb" <dunaTOGLI@fiat.to> ha scritto nel messaggio news:bu2ogv0aeaui0u93jfqgfogjij0r00md5k@4ax.com... > Il Wed, 9 Jul 2003 14:31:36 +0200, "Anatra" ha scritto: > > >magari un po piu di spazio alle situazioni di viaggio... > Magari indicando "cosa non perdere", i posti "non turistici" e dove si > "spende pochissimo" ? O deve c'è una "spiaggia naturista" ? > Ma andate a cag... ! > Avete letto l'oggetto ? Non vi interessa, non leggete... ma evitate > commenti idioti. > (> > Ribadisco che non è il luogo dove postare questi argomenti (si tratta di hobby.viaggi). A proposito , ti sorprenderà apprendere che non tutti quelli che la pensano diversamente da te sono idioti e per quando riguarda l'invito a cag... per oggi sono già a posto , grazie. Ciao, Giorgio |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
Persevero nella lettura.
Grazie Omar! Elisabetta |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
Il Wed, 09 Jul 2003 12:48:34 GMT, "ministranger" ha scritto:
>> Ribadisco che non è il luogo dove postare questi argomenti (si tratta di >hobby.viaggi). E invece io ribadisco che è il luogo giusto. Sono i frequentatori che non sono nel luogo giusto. Non è un sito di consigli gratuiti per farsi un last minuti a prezzo zero. Quello di Omar è un VIAGGIO, mooooooooooolto più interessante di come si mangia al Coral Bay di Sciarm. > A proposito , ti sorprenderà apprendere che non tutti >quelli che la pensano diversamente da te sono idioti e per quando riguarda >l'invito a cag... per oggi sono già a posto , grazie. Io non ho dato dell'idiota a nessuno, ho solo mandato a cag.... E non dire mai sono a posto, un colpo di freddo, una colonia di batteri colifecali nel cibo che hai appena mangiato... ti auguro di trovare la toilette libera e vicina. ;-DDDDDDDDDD ciao nb |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
Il Wed, 9 Jul 2003 14:50:50 +0200, "Anatra" ha scritto:
>sei troppo stressato, ti prescrivo una settimana di riposo. Cosa sei, un medico per farmi prescrizioni ? Non sono per niente stressato. Se fossi stato stressato il mio tono sarebbe stato molto ma molto più volgare. D'altronde qualcuno tempo fa mi ha nominato "Principe del Flame" di questo NG e sto rischiando di perdere il titolo. ;-DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD ciao nb P.S. e deciditi a rispondere a Vanes su Samos..... ;-DDD |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
"nb" <dunaTOGLI@fiat.to> ha scritto nel messaggio news:3e4ogvcflerak28ir5a1r1hm1qmi4ifogn@4ax.com... > Il Wed, 9 Jul 2003 14:50:50 +0200, "Anatra" ha scritto: > > >sei troppo stressato, ti prescrivo una settimana di riposo. > Cosa sei, un medico per farmi prescrizioni ? per fortuna no > Non sono per niente stressato. ok,ma un po di riposo fa bene comunque > Se fossi stato stressato il mio tono sarebbe stato molto ma molto più > volgare. D'altronde qualcuno tempo fa mi ha nominato "Principe del > Flame" di questo NG e sto rischiando di perdere il titolo. allora impegnati di più :-DD > P.S. e deciditi a rispondere a Vanes su Samos..... fatto in prvt! ciao Anatra |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
Ciao Omar, continuo a seguirti fedelmente.
Ciao Pino |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
Il Wed, 9 Jul 2003 15:09:31 +0200, "Anatra" ha scritto:
>> Cosa sei, un medico per farmi prescrizioni ? >per fortuna no Però ragioni come un medico.... ;-DDDD >> Non sono per niente stressato. >ok,ma un po di riposo fa bene comunque E' vero, mi sono stancato un poco le scorse settimane.... Su e giù per gli aerei.... ;-D >> Se fossi stato stressato il mio tono sarebbe stato molto ma molto più >> volgare. D'altronde qualcuno tempo fa mi ha nominato "Principe del >> Flame" di questo NG e sto rischiando di perdere il titolo. >allora impegnati di più :-DD Non ci riesco, sono già al massimo dell'impegno. A proposito, sei andato ancora in bagno ? ;-DDD >> P.S. e deciditi a rispondere a Vanes su Samos..... >fatto in prvt! Sembrava questione di vita o di morte..... ;-))))) ciao nb |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
Il Wed, 9 Jul 2003 15:16:48 +0200, "vanes" ha scritto:
>Mentre difendi il titolo di PdF potresti guardare a ieri..... qualcuno >cercava un posto per viaggi di nozze ad ottobre.... e vista la tua latitanza >sta sbagliando polinesia e si dirige verso il club med di bora bora......e >poi la rece quando la facciamo :-) Visto che gli è stato risposto che è superbellissimo dagli esperti... mi tiro da parte, io a Bora Bora non ci sono mai stato. [MODE PDF ON] E poi mi sono stufato. Se non hanno una minima idea di dove andare, è meglio che prendano un bel pacchetto "Viaggio di Nozze" preconfezionato da un TO. [MODE PDF OFF] E poi in quel periodo potrebbe darsi che ci sono io dalle parti che intendi tu... Non vorrei troppo affollamento. Meglio mandarli al Club Med. ;-DDDDDDD ciao nb |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
"nb" <dunaTOGLI@fiat.to> ha scritto nel messaggio news:a65ogv47ut21qhpjas02mm176goaig5ul0@4ax.com... > Il Wed, 9 Jul 2003 15:09:31 +0200, "Anatra" ha scritto: > > Non ci riesco, sono già al massimo dell'impegno. > A proposito, sei andato ancora in bagno ? no ma mi hai favorito per cui tra poco...fortunatamente anche se sono al lavoro ho il mio bagno privato :-DDD ciao Anatra |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
"nb" <dunaTOGLI@fiat.to> ha scritto nel messaggio news:bg5ogv83pdc532p2nu5jrbc592tbmaeacc@4ax.com... > Il Wed, 9 Jul 2003 15:16:48 +0200, "vanes" ha scritto: Visto che sei online ti faccio una domandaccia OT, tanto per irritare un po' anche mamo, in che siti posso trovare delle videocamere sony a prezzi umani??? conosco solo pixmania e topvision. Grazie ciao PS fra un po' ti chiedo di sharm........ |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
Il Wed, 9 Jul 2003 15:36:25 +0200, "vanes" ha scritto:
>Visto che sei online ti faccio una domandaccia OT, tanto per irritare un po' >anche mamo, in che siti posso trovare delle videocamere sony a prezzi >umani??? conosco solo pixmania e topvision. Io l'anno scorso ho preso la mia piccola Panasonic da Mediaworld. Le vendono anche on-line: http://www.mediaworld.it >Grazie ciao >PS fra un po' ti chiedo di sharm........ E a te chiedo di Samos. ;-DDD ciao nb |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
"nb" <dunaTOGLI@fiat.to> ha scritto nel messaggio news:jt6ogvsdrvi6seo11d78eadfsgp2nbcn31@4ax.com... > Io l'anno scorso ho preso la mia piccola Panasonic da Mediaworld. > Le vendono anche on-line: > http://www.mediaworld.it Sono carissimi!!! La sony obiettivo minimo che mi sono preposto da Mediaworld ed in offerta!!! costa 849, su pixmania 715!!! > E a te chiedo di Samos. > ;-DDD Beh ti rispondo a settembre quando torno, piu' o meno i tempi delle tue rece no???? :-P Ciao ciao |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
"nb" <dunaTOGLI@fiat.to> ha scritto nel messaggio
news:bu2ogv0aeaui0u93jfqgfogjij0r00md5k@4ax.com... > Magari indicando "cosa non perdere", i posti "non turistici" e dove si > "spende pochissimo" ? O deve c'è una "spiaggia naturista" ? > Ma andate a cag... ! > Avete letto l'oggetto ? Non vi interessa, non leggete... ma evitate > commenti idioti. Il racconto è scritto molto bene e anch'io sono d'accordo sul fatto che non sia OT in quanto ritengo che anche le emozioni e le riflessioni che scaturiscono al termine di un viaggio siano pertinenti al tema del ng. Ma questo episodio l'ho trovato particolarmente pesante in alcuni passaggi (vedi ONU, atteggiamento media ed europei...), un po' troppo simile, nei toni, a certi discorsi ed articoli che sentiamo nelle aule della politica, nei tribunali e sui giornali schierati (da una e dall'altra parte). I contenuti sono interessanti e possone essere condivisi o meno (una mia amica, che ha lavorato nella Croce Rossa in Kosovo per un anno, la pensa esattamente come Mr. Ed), ma forse mi sarebbe piaciuto di più che si restasse nel campo delle emozioni, delle sensazioni... I commenti (tranne il primo di Giorgio) non mi sembravano idioti e comunque tutti hanno il diritto di leggere e commentare. E penso che anche Mr. Ed sia pronto a ricevere critiche e complimenti, altrimenti non scriverebbe qui. Complimenti comunque a Mr. Ed e aspetto con ansia l'ultima parte del racconto. Ciao Stefano |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
Ciao a tutti!
Innanzi tutto non avrei mai pensato di far scaturire un piccolo-flame da una RECE (a memoria non ne ricordo .!!!) e proprio per questo mi sono trovato un po' spiazzato quando stasera, scaricando le news, ho visto così tanti post in merito al mio viaggio bosniaco! Ma dopo questo attimo di smarrimento, mi sono detto: "Però!" ;-) Quindi nel generale, a prescindere dalle risposte di ognuno, grazie veramente di cuore a tutti per aver detto comunque la vostra. ciò significa che la rece è stata letta!! (e questo in fin dei conti era il mio fine!) ;-))) Passando al particolare, ovviamente non posso che essere coerente in ciò che scrivo con ciò che penso. Questo per dire che ero ben consapevole che i contenuti in questa quinta parte potevano essere valutati da alcuni al limite dell'OT ed al contempo "scomodi" per l'indiscutibile schieramento preso nel raccontare le mie considerazioni. Ma proprio essendo MIE considerazioni in VIAGGIO, ho pensato fosse più OT ignorarle che non contestualizzarle in quegli attimi di vita che stavo vivendo. Per rispondere un po' a tutti, a chi dice di dare "un po piu di spazio alle situazioni di viaggio" ... beh, cosa dovrei scrivere?!? Mi sembra proprio che le componenti che non siano mancate siano proprio le situazioni, gli imprevisti, gli incontri ecc.ecc. che riserva un viaggio! A meno a che con "situazioni di viaggio" non intendiate il descrivere i monumenti ho visitato, dove e cosa sono andato a mangiare, quanto ho speso per dormire, se fa caldo o freddo ecc. ecc., ma per questo ci sono le guide turistiche!! ;-) Personalmente trovo molto più affascinante scrivere e leggere le emozioni che un viaggio riesce a comunicarti anche nei piccoli gesti, nelle situazioni che ai più magari possono sembrare banali ma che in chi le vive non lo sono affatto. Così come non mi piace trattenermi dallo scrivere ciò che mi rode lo stomaco (essendo per giunta pertinente al viaggio...vedi ONU), a prescindere che sia discussa o meno in aule del tribunale, o dai giornali schierati a destra o sinistra. In realtà non faccio capo a nessuno di questi, scrivo solamente le mie sensazioni ed emozioni che scaturiscono dal rapporto diretto con le persone del luogo, parlandoci assieme. Se poi possono essere assimilate a qualche schieramento non è affar mio, perchè non potrei mai e poi mai evitare di dir la mia per questo motivo. Su chi invece ha detto che trova "pesante la parte storica", beh, come potrei raccontare ciò che vedo, che sento, che incontro senza fornire qualche coordinata storica, sul perchè esiste una certa situazione e tentare di dare una spiegazione sul perchè si è arrivati a ciò che tutti sappiamo ( e bada bene che avrei potuto essere moooolto più prolisso, ma allora in effetti sì sarei caduto in un OT clamoroso..!! ;-DD) Detto questo, solamente per tentare di rispondere a tutti quanti hanno criticato con spirito costruttivo il racconto, non posso che ringraziarvi ancora veramente di cuore tutti. Grazie per i complimenti. Grazie per le critiche che sono sempre ben accette quanto utili. Rimandandovi tutti alla lettura dell'ultima puntata (;-DD).... a presto! ciao omar;-) -- La neve non cade per farci perdere le tracce, ma perché ogni creatura per quanto piccola e debole possa lasciarci la sua. Proverbio serbo |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
"Mr. Ed" <Mr.Ed2002_NOSPAM_@libero.it> ha scritto nel messaggio news:TGYOa.161341$lK4.4531556@twister1.libero.it.. . > Ma proprio essendo MIE considerazioni in VIAGGIO, ho pensato fosse più OT > ignorarle che non contestualizzarle in quegli attimi di vita che stavo > vivendo. > Per rispondere un po' a tutti, a chi dice di dare "un po piu di spazio alle > situazioni di viaggio" ... beh, cosa dovrei scrivere?!? Mi sembra proprio > che le componenti che non siano mancate siano proprio le situazioni, gli > imprevisti, gli incontri ecc.ecc. che riserva un viaggio! > A meno a che con "situazioni di viaggio" non intendiate il descrivere i > monumenti ho visitato, dove e cosa sono andato a mangiare, quanto ho speso > per dormire, se fa caldo o freddo ecc. ecc., ma per questo ci sono le guide > turistiche!! ;-) > ciao > omar;-) Ciao Omar, io leggo le tue rece con molto interesse, trovo che niente sia ot; tuttavia mi piacciono anche le rece "praticone" e meno sentimentali. Aspetto l'ultima puntata. |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
> Ciao Omar, io leggo le tue rece con molto interesse, trovo che niente sia
> ot; tuttavia mi piacciono anche le rece "praticone" e meno sentimentali. Certamente, anch'io le leggo volentieri, però, per interessi personali, resta il fatto che mi piacciono di più quelle un pò contestualizzate nella storia e nella cultura del luogo (quando possibile!). ;-)) grazie ciao omar ;-) -- La neve non cade per farci perdere le tracce, ma perché ogni creatura per quanto piccola e debole possa lasciarci la sua. Proverbio serbo |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
"Mr. Ed" <Mr.Ed2002_NOSPAM_@libero.it> ha scritto nel messaggio ... > Ciao a tutti! > Innanzi tutto non avrei mai pensato di far scaturire un piccolo-flame Ciao Omar questo sarà un piccolo flame ma da quanto leggo sopra non è una discussione costruttiva perchè mancano fondamentalmente delle critiche al tuo racconto e intendo nel merito ,allora tanto meglio godersi la lettura oppure non leggere se annoia, però nel momento in cui si apre la bocca e riferito al nostro modo di comunicare direi che prima di mettere i polpastrelli sulla tastiera bisogna assicurarsi di aver collegato il cervello. Dire che è pesante la parte storica significa dare un giudizio ermetico inutile e insensato ovvero significa dire una cazzata che non può essere considerata da nessuno critica degna di eventuale replica e ho letto pure di peggio. Qui in questo tuo messaggio capisco e approvo l' approccio educato,ma ritengo che da parte di chi legge sia necessario maggiore attenzione nei confronti di chi scrive pubblicando sul ng un racconto, perlomeno mediante una degna critica. > Passando al particolare, ovviamente non posso che essere coerente in ciò >che > scrivo con ciò che penso. [...] > Personalmente trovo molto più affascinante scrivere e leggere le emozioni > che un viaggio riesce a comunicarti anche nei piccoli gesti, nelle > situazioni che ai più magari possono sembrare banali ma che in chi le vive > non lo sono affatto. [...] > Così come non mi piace trattenermi dallo scrivere ciò che mi rode lo > stomaco [...] >scrivo solamente le mie > sensazioni ed emozioni che scaturiscono dal rapporto diretto con le >persone > del luogo, parlandoci assieme. [...] Parole apprezzabili Omar... condivido il tuo sentire e ti leggo con piacere Attendo la fine del tuo racconto. Un caro saluto . Saverio > La neve non cade per farci perdere le tracce, ma perché ogni > creatura per quanto piccola e debole possa lasciarci la sua. > > Proverbio serbo > > |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
> Qui in questo tuo messaggio capisco e approvo l' approccio
> educato,ma ritengo che da parte di chi legge sia necessario > maggiore attenzione nei confronti di chi scrive pubblicando sul > ng un racconto, perlomeno mediante una degna critica. Grazie per le parole Saverio, ma comunque personalmente non mi rammarico ne tantomeno m'incazzo se qualcuno critica più o meno ferocemente o con più o meno argomentazioni ciò che scrivo. In fin dei conti sono d'accordo con cobracalde quando dice: "E penso che anche Mr. Ed sia pronto a ricevere critiche e complimenti, altrimenti non scriverebbe qui." Il solo fatto di aver fatto "scattare" a molti l'impulso di scrivere in risposta al racconto è già un segno positivo per quel che mi riguarda... ;-)) > Parole apprezzabili Omar... condivido il tuo sentire e ti leggo con piacere > Attendo la fine del tuo racconto. Grazie ancora anche a te!! ciao omar ;-) -- La neve non cade per farci perdere le tracce, ma perché ogni creatura per quanto piccola e debole possa lasciarci la sua. Proverbio serbo |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
> > Se proprio devi....> ...scusa ma... ...la parola "rispetto" ha qualche vago significato per te ? ...ti puo' piacere o no, ma molti reputano assai interessante il racconto di Mr.Ed, d'altra parte non vedo come non potrebbe essere di interesse il resoconto di un viaggio in solitaria in una meta che non definirei proprio usuale. Non mi pare che in IHV si sia parlato molto spesso di Bosnia.... ... e poi non ti piace ? ok, puo' capitare, ma il rispetto per chi sta impiegando il suo tempo e le sue energie per condividere le sue esperienze di viaggio ? ...dai su, perche' non pubblichi qualche tuo racconto, cos' possiamo discutere un po' dell'utilità e dell'inutilità Saluti. CB -- “Viaggiando si impara che tutti i popoli hanno torto.” http://space.tin.it/viaggi/cbina/ |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
"Mr. Ed":
> Questo per dire che ero ben consapevole che i contenuti in questa quinta > parte potevano essere valutati da alcuni al limite dell'OT ed al contempo > "scomodi" per l'indiscutibile schieramento preso nel raccontare le mie > considerazioni Sinceramente non ho trovato niente di OT. Non vorrei essere banale ma raccontando un Tuo viaggio trovo normale che tu esprima il Tuo punto di vista. > Ma proprio essendo MIE considerazioni in VIAGGIO, ho pensato fosse più OT > ignorarle che non contestualizzarle in quegli attimi di vita che stavo > vivendo. Sono stato banale: lo hai detto meglio tu. :-) > Su chi invece ha detto che trova "pesante la parte storica", ... Vale per ogni luogo ma soprattutto per i Balcani: non si può capire la situazione attuale senza conoscerne la storia, e non solo quella recente e tristissima. Trovo le parti storiche la base per poter cercare di capire tutto il resto. > Grazie per i complimenti. > Grazie per le critiche che sono sempre ben accette quanto utili. C'è poco altro da dire. Sei un saggio. :-) Ti ringrazio ancora per il tuo bel racconto. Ciao. --- stefano.upo |
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
Mr. Ed <Mr.Ed2002_NOSPAM_@libero.it> wrote in message TGYOa.161341$lK4.4531556@twister1.libero.it... > > -- > La neve non cade per farci perdere le tracce, ma perché ogni > creatura per quanto piccola e debole possa lasciarci la sua. ...............molto bella la traccia che lasci con questa RECE! Andrò alla ricerca delle puntate precedenti! Grazie! ciao, valeria :-)) |
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#28
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
> ..............molto bella la traccia che lasci con questa RECE!
> Andrò alla ricerca delle puntate precedenti! Grazie! > ciao, valeria > :-)) ...ciao ! ...era un po' che non ti si vedeva da queste parti ! ....bentornata ;-) Corrado -- “Viaggiando si impara che tutti i popoli hanno torto.” http://space.tin.it/viaggi/cbina/ |
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#29
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
> "Non mi sorprenderai bastardo!" penso in esagitazione "urlerò a pieni
> polmoni e non mi frega se sveglierò l'intero hotel nel cuore della notte!" Ma mi passi così dalla composizione romantica al noir!!?? :-))) Bella anche questa quinta parte, e secondo me le divagazioni sulla guerra erano più che appropriate: se non si parla di questa fase storica quasi cancellata dalla memoria occidentale in queste occasioni, quando lo si fa? Riguardo al discorso che facevi sull'informazione, ho appena letto un libro molto interessante: "Dentro la guerra", di cui puoi travare qualcosa anche sul sito http://www.nonluoghi.org/ Arrivederci alla sesta puntata!!! :-) Ciao Marco **************************** Hai un dente solo? Sorridi almeno con quello! (proverbio malgascio) http://digilander.libero.it/marcaval **************************** |
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#30
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Re: [RECE] Viaggio in Bosnia-Herzegovina: conoscere la guerra, imparare la pace (5/6)
CB <cobina.togli@tin.it> wrote in message bej65e$5ogrl$1@ID-154457.news.dfncis.de... > ...bentornata ;-) Ola! Bentrovato! > > > Corrado > ciao, valeria :-)) > "Viaggiando si impara che > tutti i popoli hanno torto." > > http://space.tin.it/viaggi/cbina/ > > |
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