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Il Forum di viaggi in Italia Forum di discussione dei viaggi in Italia by Hoteluri.org (From usenet newsgroup it.hobby.viaggi)

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  #1  
Old 10-12-2004, 12:28 PM
Dingo Mandingo, al buio...
 
Posts: n/a
[RECE] Romania: Bucarest - Sibiu

Bucarest-Sibiu
5 ottobre 2004-10-11


Dopo il bellissimo ma asettico hotel Ibis, eccomi sul mezzo di locomozione
per eccellenza: il treno.
L’impatto è forte, anche in prima classe; un viaggio adatto a persone
certamente poco schizzinose. Dimenticate l’Eurostar ma anche il diesel
Pescara-Chieti. Solo l’onnipresente telefonino riporta le lancette
dell’orologio avanti di sessant’anni.

La prima impressione è quella di un Paese che si stia svegliando
all’improvviso, quindi con una certa irritazione, da un lungo sonno.
Alcune persone venderebbero l’anima per avere tutto e subito di ciò che è
stato loro negato per lunghissimi anni. E c’è da giurare che l’abbiano già
venduta, la loro anima, senza però ottenere quello che speravano. Altri
sembrano essere pervasi da un misticismo intriso da cristianesimo
ortodosso, animismo e chissà quale altro rito dell’antica Dacia. Un Paese
composto da persone oscillanti, che rasentano lo schizoidismo nel voler
mostrare la propria ricchezza e le proprie povertà. Perché queste ultime
sono numerose, la ricchezza è una sola. Spesso non quantificabile con la
moneta, ma costituita dalla grande magnanimità di questo popolo.

È la prima volta che provo la forte sensazione di essere straniero, pur
non indossando alcun abito, né compiendo gesti tali da far supporre la mia
origine. Dev’essere lo sguardo, il modo di camminare o chissà che
cos’altro. Non mi sembra di essere così differente dal resto della
popolazione. Il fatto più notevole resta lo sguardo talvolta inquietante
che le ragazze mi rivolgono: occhi fermi, sicuri, perentori e anche un po’
interrogativi. Sembrano voler sottolineare il fatto che quello sguardo sia
proprio rivolto a me. Minaccia? Promessa? Credo di aver trovato una
risposta nella biologia: la funzione protettrice dell’uomo nei confronti
della sua famiglia. Forse è proprio questa caratteristica che la ragazza
rumena reclama dal suo protettore, effettuando, in maniera più diretta, la
stessa selezione che il maschio effettua per scegliere la sua compagna.
Chissà. Non ho trovato nessuna risposta convincente, neanche in
seguito.Gli sguardi dei profondi occhi neri restano un grande mistero,
insoluto per ciò che mi riguarda.

Il treno procede in mezzo alle sterpaglie come se funzionasse con il
pilota automatico, sempre alla stessa, lenta ed esasperante velocità. Il
finestrino dello scompartimento resta aperto finché la mia vicina, una
ragazza che si è fatta bella per incontrare il suo fidanzato lontano, non
decide che è troppo freddo. Così lo chiude. C’è un tanfo di vino misto a
olio per ingranaggi, qui dentro. Il treno somiglia vagamente ai modelli
italiani degli anni Sessanta del secolo scorso, con qualche rifinitura in
meno.

Ho due pensieri che mi arrovellano al mente e tutti e due iniziano con la
stessa frase: “Come dev’essere…” Mi domando quanto sia rigido l’inverno da
queste parti e quale dovesse essere l’atmosfera al tempo della dittatura.
Non oso immaginare la combinazione delle due disgrazie!
Il mio vicino afferra una bottiglia, l’etichetta “Bergbier” non lascia
spazio a dubbi circa la bevanda: un litro e mezzo di birra. La vedesse un
cittadino di Sua Maestà… Il signore in questione, nel silenzio totale
degli astanti, trae cinque profondi sorsi e la chiude. Non sembra
particolarmente soddisfatto della “piccola” bevuta. La donna che siede
accanto, che sembra sua moglie lo guarda senza parlare, facendo intendere
che avesse commesso una qualche scortesia. Lui chiede con un monosillabo,
che piuttosto definirei un mugugno, il motivo dell’occhiataccia. La donna
gli risponde, le palpebre socchiuse, con una mezza smorfia che dovrebbe
significare che il discorso è chiuso lì. Successivamente la donna ritiene
di dover bere anche lei, visto che il ghiaccio è rotto. Una scena
incomprensibile, forse suscitata dalla mia presenza che sembrava
imbarazzare notevolmente i presenti, visto che stavo prendendo appunti,
evidentemente basati sulle impressioni che traggo da loro stessi.

Il treno effettua una fermata in una stazione senza nome, caratteristica
che non manca nel resto della rete ferroviaria rumena. Anche a Bucarest in
metropolitana ci si sente ciechi, vista la mancanza di segnalazione delle
stazioni. Il Paese non è pronto ad accogliere dei turisti veri e propri e
non lo sarà finché non ci saranno dei cartelli che segnalino almeno i
luoghi più importanti. È proprio il mio primo viaggio da viaggiatore, per
di più in Europa.

Ripenso alle due ragazze che sono venute a prendermi in aeroporto:
Gabriela e “l’altra”, di cui ho dimenticato il nome. La prima,
loquacissima, con un apparente desiderio di far bella figura a tutti i
costi. L’altra è più mite, decisamente meno nella guida. Gabriela parla
come un fiume in piena, anzi come un nervoso torrente che si getta con
irruenza in mare. Le parole fuoriescono a tratti, nervosamente, interrotte
da squillanti risate, talvolta così profonde che la sua esile corporatura
ne viene completamente scossa. Arrivata al punto di tossire interrompe la
sua ilarità e torna seria seria. Dopo una mezz’ora decide che è meglio
togliersi gli occhiali, forse per rendersi più simile alla fortunata gente
rumena che sembra essere immune ai difetti visivi. Pochissimi indossano
degli occhiali da vista e non credo che le lenti a contatto siano così
diffuse, visto il costo e la facile sostituibilità con dei più economici
occhiali.

In tutti i paesi dell’Europa Orientale che ho visitato la percezione del
pericolo è molto diversa dalla nostra. Agli occhi dei “levantini” dovremo
sembrare dei paranoici. Perché non poter prendere il treno in corsa,
perché chiudere le porte, perché non poter attraversare i binari o,
ancora, perché utilizzare delle esagerate precauzioni? Sono solo alcune
dei tanti interrogativi che in Romania non ci si pone.

Questo Paese sembra trovarsi in quella fase del risveglio in cui non tutto
il cervello è ancora in piena attività: gli occhi socchiusi, i pensieri
opachi e, soprattutto, una grande e attonita domanda: “Ma che ci faccio io
qui”? Gli occhi dello straniero vedono in maniera diversa le stesse cose;
è forse questo che fa la differenza ed è per questo che egli trae delle
impressioni forti dei Paesi che visita. In questo momento mi sento un po’
il giudice di un intero popolo di cui dover analizzare ogni singolo gesto.
Ancora ho capito poco.

Una ragazza si sporge dal finestrino del treno di fronte e mi urla
qualcosa che non riesco a capire. Avrà sì e no diciassette anni, ma il
coraggio non le manca. I suoi occhi, per pochi secondi, mi guardano, anche
se sembrano piuttosto toccarmi, quasi schiaffeggiarmi. Accompagna le sue
parole con un sorriso di chi la sa lunga.
Il treno riparte, scorre un paesaggio che somiglia alla campagna romana
senza vestigia: rovi, erba verdissima puntellata da esili e torreggianti
erbacce; pioppi; olivastri, almeno così sembrano; acacie; e una gran
quantità di alberi a foglie cedue. Il tutto per la maggior parte incolto.
Una sorta di infernale paradiso, un po’ monotono.Ogni tanto, vicino le
città, qualche fabbrichetta che sembra abbandonata, ma che è in funzione,
sia pur a modo suo. Con buona pace degli ecologisti abbondano gli scarichi
e le strutture strabordanti di amianto. Il cielo è limpido, sembrerebbe
l’inizio di settembre sulle colline del Centro Italia. Invece siamo nella
Romania più interna e profonda. Povera ma bella, come le sue donne.

--
"A pensar male non si va in paradiso, ma non si sbaglia mai."
Giulio Andreotti

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it


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  #2  
Old 10-12-2004, 06:43 PM
Marcaval
 
Posts: n/a
Re: [RECE] Romania: Bucarest - Sibiu

> Invece siamo nella
> Romania più interna e profonda. Povera ma bella, come le sue donne.
>


Molto bella!! ... c'era per caso una prima parte che mi sono perso?

Grazie e Ciao Marco


****************************
Hai un dente solo? Sorridi almeno con quello! (proverbio malgascio)
http://www.marcocavallini.it
****************************


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  #3  
Old 10-12-2004, 08:44 PM
Boodmann
 
Posts: n/a
Re: [RECE] Romania: Bucarest - Sibiu

Dingo Mandingo, al buio... ha scritto:

> La prima impressione è quella di un Paese che si stia svegliando
> all'improvviso, quindi con una certa irritazione, da un lungo sonno.


[cut]

> Questo Paese sembra trovarsi in quella fase del risveglio in cui non
> tutto il cervello è ancora in piena attività: gli occhi socchiusi, i
> pensieri opachi e, soprattutto, una grande e attonita domanda: "Ma
> che ci faccio io qui"? Gli occhi dello straniero vedono in maniera
> diversa le stesse cose; è forse questo che fa la differenza ed è per
> questo che egli trae delle impressioni forti dei Paesi che visita. In
> questo momento mi sento un po' il giudice di un intero popolo di cui
> dover analizzare ogni singolo gesto. Ancora ho capito poco.


Lessi tempo fa di un viaggio attraverso la Romania e quelle atmosfere tanto
diverse e tanto lontane da noi mi incuriosirono per il loro sapore antico e
sicuro di sè.
Rileggo ora queste tue righe e non posso esimermi dal farti i complimenti
per come hai saputo descrivere quei pochi attimi con dovizia di particolari:
i voltio e i gesti parlano di un popolo e di una nazione, lontana pochi
chilometri da noi ma decine di anni per abitudini e modi di vivere.

Mi piacerebbe leggere il seguito di questo tuo racconto, se esistesse.

.... e per quanto possa esser poco poetico mi incuriosirebbe conoscere le
rotte di questo tuo viaggio ed i particolari più "tecnici" (mezzi di
trasporto, alloggi, costi...).

Perdona le mie richieste... ma la Romania è una meta che un giorno mi
piacerebbe aver la fortuna di poter raggiungere.


Grazie,
Boodmann

--

... a proposito di me ...
http://xoomer.virgilio.it/rebel8





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  #4  
Old 10-12-2004, 11:06 PM
kappas
 
Posts: n/a
Re: [RECE] Romania: Bucarest - Sibiu

Ciao, scritto MOLTO bene, complimenti. C'è una prima parte e/o un seguito
? Sembra un frammento centrale di un racconto più vasto

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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  #5  
Old 10-12-2004, 11:43 PM
Effendi
 
Posts: n/a
Re: [RECE] Romania: Bucarest - Sibiu

On Tue, 12 Oct 2004 12:28:41 +0200, dingo.mandingo@vivacity.it (Dingo
Mandingo, al buio...) wrote:

>Bucarest-Sibiu
>5 ottobre 2004-10-11


mi accodo ai complimenti degli altri, davvero una bellissima RECE, e
pure io sono molto curioso di sapere se ne esistono altre "parti",
visto che mi piacerebbe molto visitare la Romania l'anno prossimo...

--
Carlo "Effendi"

Sto lentamente scrivendo la mia RECE del viaggio
sul Baltico del 2004, se vuoi dare un'occhiata:
http://www.upupa.net/personal/carlo/2004/01.html
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  #6  
Old 10-13-2004, 12:47 AM
_-°-_ Seshe _-°-_
 
Posts: n/a
Re: [RECE] Romania: Bucarest - Sibiu

Dingo Mandingo, al buio ha scritto:

| La prima impressione è quella di un Paese che si stia svegliando
| all'improvviso, quindi con una certa irritazione, da un lungo sonno.
| Alcune persone venderebbero l'anima per avere tutto e subito di
| ciò che è stato loro negato per lunghissimi anni. E c'è da giurare
| che l'abbiano già venduta, la loro anima, senza però ottenere
| quello che speravano.

CUT

Ben scritta e molto evocativa, complimenti! A differenza degli altri
mi accontento di questo "pezzo" di viaggio, perché in poche righe
sei riuscito a descrivere in modo significativo e toccante un paese
che purtroppo conosco molto poco.

Grazie e ciao!
--
_-°-_
_-°-__-°-_ _-°-_
Seshe _-°-__-°-__-°-_ _-°-__-°-_ _-°-_
°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°^°
www.seshepankhatum.net
per scrivermi togli la SABBIA



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  #7  
Old 10-13-2004, 12:31 PM
Dingo Mandingo, al buio...
 
Posts: n/a
Re: [RECE] Romania: Bucarest - Sibiu

Marcaval ha scritto:

> > Invece siamo nella
> > Romania più interna e profonda. Povera ma bella, come le sue donne.
> >


> Molto bella!! ... c'era per caso una prima parte che mi sono perso?


> Grazie e Ciao Marco



> ****************************
> Hai un dente solo? Sorridi almeno con quello! (proverbio malgascio)
> http://www.marcocavallini.it
> ****************************


No, semmai ci sarà un seguito!

--
"A pensar male non si va in paradiso, ma non si sbaglia mai."
Giulio Andreotti

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  #8  
Old 10-13-2004, 02:47 PM
Dingo Mandingo, al buio...
 
Posts: n/a
Re: [RECE] Romania: Bucarest - Sibiu



> Mi piacerebbe leggere il seguito di questo tuo racconto, se esistesse.


> .... e per quanto possa esser poco poetico mi incuriosirebbe conoscere le
> rotte di questo tuo viaggio ed i particolari più "tecnici" (mezzi di
> trasporto, alloggi, costi...).


> Perdona le mie richieste... ma la Romania è una meta che un giorno mi
> piacerebbe aver la fortuna di poter raggiungere.



> Grazie,
> Boodmann


Ci sarà un seguito e qualche dato... tecnico

--
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