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Brasov (Romania)
Dal 4 all'8 dicembre vado in Romania con 3 amici.
Giuro non è un weekend basato sulla ricerca femminile. Mmmm onestamente per uno dei miei compagni di viaggio la mano sul fuoco non ce la metterei ![]() Confesso che la meta è stata scelta per il basso costo, la ryanair in quei giorni aveva prezzi esorbitanti per tutte le destinazioni che mi interessavano. Volo Orio-Bucarest con Wizzair, preso a 55 euro un mesetto fa. So che farà un freddo cane, sono preparato psicologicamente e ho vestiario adeguato (sono un po più preoccupato per i miei compagni di viaggio). Siamo tutti o quasi appassionati alla figura del vampiro, obiettivo numero uno del weekend è visitare il castello di Bran, so che è sopravvalutato e iperturistico e che Vlad Tepes non ha nulla a che vedere con esso... ma il Dracula di Coppola è un nostro film culto e non possiamo perdercelo. Pertanto anche se avrei preferito vedere Sighisoara come prima volta in Romania pensavo di vedere la zona di Brasov, città dalla quale si può arrivare a Bran con un facile day trip. I dintorni di Sighisoara sono interessanti ma preferirei vederli in primavera. Con questi prezzi dei voli non è un problema tornare in zona in futuro, atterrando a Cluj invece che a Bucarest, quindi abbiamo scelto Brasov. Pensavo al seguente itinerario di massima. 4 dicembre Arrivo a Bucarest alle 18.40 la sera dovrebbe esserci un locale a tema draculesco per mangiare e passare un paio d'ore, sarà sicuramente una stronzata, se qualcuno ha di meglio di propormi ci rifletto ![]() 5 dicembre il mattino ad un'ora decente treno per Sinaia, visita del castello di Peles, proseguimento per Brasov. Qualche giudizio su Peles? merita una visita o è meglio saltarlo? So che non ha niente di transilvano, ma ho letto in giro che è fra i più bei castelli d'Europa. Giudizi in merito sono bene accetti. 6 dicembre Visita di Bran e Rasnov. 7 dicembre Visita di Brasov. vorrei vedere anche la chiesa fortificata di Prejmer, a meno di mezz'ora di taxi, ma secondo la Lonely Planet di lunedì è chiusa. Dato che di lunedì è chiuso anche il castello di Bran mi sa che me la perdo. 8 mattina a Bucarest e rientro in Italia nel pomeriggio Qualche consiglio se visitare o meno Bucarest? Da quello che ho letto non sembra essere niente di speciale (anzi). Se fa troppo freddo mi rintanerei in un museo, altrimenti preferirei fare una passeggiata. Qualche idea? Qualcosa in zona che può essere visto anche in inverno? Qualche ristorantino o locale (non per ballare, odio ballare) consigliato a Brasov o a Bucarest? Costi reali dei taxi? Essendo in 4 può essere conveniente o è meglio usare i mezzi pubblici? Ringrazio anticipatamente. Alessandro |
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#2
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Re: Brasov (Romania)
Dopo aver sfruttato gli utili consigli ricevuti, riporto una breve
recensione “tecnica†del mio weekend dell’Immacolata con altri 3 amici in Romania, sperando possa essere utile, almeno come ispirazione, a chi ha o avrÃ* un programma simile al mio. 4 dicembre - venerdì Partenza alle 15.30 da Orio al Serio con volo Wizzair (55 € andata e ritorno), arrivo all’aeroporto Baneasa di Bucarest alle 18.40 (c’è un’ora di fuso). Abbiamo prenotato tramite booking.com un appartamento all’Hotel Complex Unid, 60 € la camera da 4, spesi bene perché il postoè più che decoroso e la posizione è comoda. Per passare la serata come consigliatomi qui sul newsgroup siamo andati a piedi al Carù cu Bere (significa “carrozza della birraâ€), ristorante-birreria. Ringrazio vivamente per il consiglio, è la birreria “esteticamente†più bella che abbia mai visto: sala con volte, soppalchi con i tavolini, vetrate decorate… E ciononostante la birra media della casa (leggera ma gradevole) costa meno di un euro e mezzo, prezzo piuttosto alto per i rumeni, ma non certo per le tasche degli italiani. 5 dicembre - sabato Dopo 2 ore di treno (7 € circa) e alle 10.26 scendiamo a Sinaia, che è in Valacchia ma sulla strada per Brasov. C’è un deposito bagagli alla stazione che chiude alle 18, il prezzo è di 1 euro a bagaglio. Il Castello di Peles è strepitoso. Ogni stanza è arredata in un modo diverso (francese, italiano, marocchino…), ma i ricchi dettagli non sono mai di cattivo gusto. Importante anche il prezzo del biglietto di ingresso (per gli standard rumeni): la visita guidata di due piani (in inglese o in francese), costa ben 12 euro. Più altri 12 per scattare foto (abbiamo evitato). Il monastero di Sinaia è carino ma niente di speciale, il castello di Pelisor invece era chiuso per motivi sconosciuti (visita di stato, lavori, pulizie… ogni volta che chiedevamo in giro avevamo una risposta diversa). Al termine della visita abbiamo pranzato a base di carne d’orso, il posto in cui la preparano non è facile da trovare, dovrete chiedere. Non che meriti particolarmente, ma è sempre un’esperienza da provare. Sempre con il treno ci siamo spostati a Brasov, dove abbiamo alloggiato all’Hotel City Center. Secondo google maps è centralissimo, in realtÃ* è parecchio fuori. Ma la stanza, una spaziosa suite con jacuzzi a soli 21 euro a testa colazione abbondante compresa, prenotato sempre con booking.com ottenendo un bello sconto rispetto al prezzo di listino, non fa rimpiangere il dover fare due passi. 6 dicembre - domenica Con il bus andiamo a visitare il castello di Bran. I bus sono meno frequenti di quanto sosteneva la Lonely Planet e abbiamo dovuto attendere un po’. Sicuramente merita una visita, è forse l’unico posto che nei miei pochi giorni in Transilvania ho trovato con l’atmosfera un po’ “vampirescaâ€. E così, anche se Vlad Tepes non ha nulla a che vedere con questo posto, la fortezza è assediata da agguerrite bancarelle con souvenir a tema. Sono da sempre appassionato della figura del vampiro e per una volta mi sono concesso 10 minuti da turista medio e ho acquistato un paio di magliette pacchiane, decisamente inguardabili. Ignorate quindi le bancarelle di souvenir ma non trascurate quelle che vendono formaggio. È di ottima qualitÃ* e a prezzi bassi, appena fuori dalla bolgia di bancarelle c’è anche qualche produttore che lovende a prezzi inferiori di quelli applicati sulla via per il castello. Al ritorno ci siamo fermati a Rasnov per visitare la cittadella, ma dopo una bella scarpinata l’abbiamo trovata chiusa senza nemmeno un avviso di spiegazione sulla porta. Ritorno da Rasnov a Bran in taxi abusivo. 7 dicembre – lunedì Giro di Brasov. Il lunedì parecchie cose da vedere sono chiuse, ma non avevamo alternativa (sono chiusi anche il Castello di Bran e quello di Peles, e anche la vicina chiesa fortificata di Prejmer, che purtroppo non sono riuscito a vedere). Brasov è una cittÃ* gradevole e merita di essere utilizzata come base per le visite in zona, la piazza in particolare è molto bella. Le serate sono movimentate solo nel fine settimana. 8 dicembre – martedì Treno alle 5.27 del mattino, dopo 3 ore siamo a Bucarest. Abbiamo preso il treno prima dell’alba per poter almeno dare uno sguardo alla capitale prima di lasciare la Romania. Volevamo visitare il palazzo del parlamento, ma per fare colazione in Piazza della Rivoluzione e due passi in Calea Victoriei e dintorni siamo riusciti a fare tardi, perdendo la prima visita guidata, e forse anche la seconda. La successiva era alle 11 e avendo l’aereo presto(e non volendo rischiare, non sapendo come fosse il traffico nella capitale verso l’ora di pranzo) abbiamo avuto il tempo solo per vederlo da fuori. Così abbiamo ripiegato per il museo del villaggio, scelto perché situato lungo la strada per l’aeroporto e perché mi era stato consigliato qui sul newsgroup. Come giÃ* detto raccoglie edifici autentici di ogni parte della Romania. Non straordinario, ma merita indubbiamente una visita. Lungo la strada da e per l’aeroporto l’Arco di Trionfo si vede più che chiaramente, come quello francese è situato in mezzo ad una rotatoria trafficata. Secondo alcune info trovate su internet al Baneasa non ci sarebbe nulla nemmeno da mangiare, invece ci sono un paio di bar e persino una banca San Paolo Intesa che pratica tassi di cambio abbastanza onesti. Volo alle 13.45, arrivo ad Orio alle 15.00. Considerazioni generali. Avevamo scelto la Romania principalmente per l’economicitÃ* del viaggio, cosa che si è rivelata utile perché ovviamente in compagnia si gozzoviglia parecchio rispetto al viaggiare soli. Confermo l’economicitÃ* (soprattutto per mangiare e bere, una buona zuppa costa uno o due euro, una birra media 70 centesimi), ma in più è stata una piacevole sorpresa. Ho visto castelli più che interessanti e una bella cittadina. Si mangia più che bene, non siamo mai usciti da un ristorantino lamentandoci. I rumeni: ho avuto pochi giorni per farmene un’idea precisa, la prima impressione è che anche se non tutti cordiali ed espansivi la maggior parte di loro è gentile e disponibile. Siamo partiti terrorizzati dall’idea di poter trovare gelo e neve… invece le temperature erano analoghe a quelle italiane, persino a Sinaia che è in montagna e a Brasov che è famosa per le basse temperature invernali, e mi sentivo un po’ ridicolo con la giacca a vento che uso per andare a sciare, ma meglio così ïŠ Per di più in inverno il turismo è pochissimo (io odio la ressa), e in particolare l’8 dicembre non è giorno festivo. Muoversi in taxi è economico e facilissimo; gli importi a chilometro sono chiaramente indicati sull’esterno della vettura, bisogna solo limitarsi a verificare che l’autista non faccia scherzi con il tassametro (solo una volta abbiamo dovuto far correggere il prezzo). Anche muoversi con autobus e treni è molto semplice e conveniente; in treni in particolare non sono molto veloci ma sono più che dignitosi. Avviso importante: molti giorni e orari di visita dei monumenti, per non dire tutti, sono cambiati rispetto a quanto pubblicato sulla Lonely Planet (edizione di un paio di anni fa), controllate prima di partire almeno i siti internet delle principali attrazioni. Sito del castello di Peles (per ora è solo in rumeno, ma è comprensibile): http://peles.ro/ro/?page_id=143 Sito del castello di Bran (attenzione, quello riportato in wikipedia e il primo che si trova su google non è il sito ufficiale, ma il vecchio sito di una precedente gestione): http://www.bran-castle.com/en/information/the_program Per quanto riguarda Prejmer e Rasnov se hanno un sito ufficiale non l’ho trovato. Sicuramente in Romania ci tornerò, almeno per vedere Sighisoara e Sibiu. Anche Bucarest meriterebbe almeno una giornata… si alternano bei palazzi e deliziose chiesette a condomini orribili costruiti durante il comunismo, ma ha “il suo perchéâ€â€¦ einoltre devo assolutamente ritornare al Carù cu bere! ;-) On 8 Nov, 16:09, "lady golpe" <a...@hot.com> wrote: i vini romeni sono rovinati dallo strano palato degli > indigeni per i quali il loro concetto di vino secco è equiparabile adi un > qualsiasi moscato,tant'è che se lo si ordina in un locale di default > nell'ordinazione includono la pepsi Ho assistito anch'io alla degustazione di vino e cocacola, sono inorridito :P Però i vini che ho assaggiato avevano quasi sempre un rapporto qualitÃ*/ prezzo eccezionale. |
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| Tags: brasov, romania |
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