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Barcellona che magia! - II parte
1 giugno
Giornata dedicata a Gaudì e alla visita del quartiere Exaimple. Cielo plumbeo. La notte aveva diluviato e non prometteva nulla di buono. Dopo colazione ci attrezziamo con ombrello, parapioggia e prendiamo la metro linea 2 direzione Pep Ventura. Scendiamo alla fermata Sagrada Familia. Saliamo in superficie e ci troviamo di fronte il monumento più visitato di Barcellona. Il Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia. Un capolavoro incompiuto (e lo sarà ancora per parecchi anni) dove il genio e l’estro di Gaudì hanno raggiunto direi il loro apice. Gaudì lavorò 40 anni al progetto e gli ultimi 15 anni della sua vita li dedicò alla costruzione della basilica (morì nel 1926). Una folla di gente si raduna tutta attorno. Inizia a piovere ma il brutto tempo non scoraggia nessuno. In effetti dopo 10 minuti smette. La Sagrada Familia in questa giornata uggiosa sembra pò tetra ed austera, quasi minacciosa nella sua imponenza. Non siamo entrati, come suggeritoci, ma siamo comunque riusciti a sbirciare qualcosa in quanto un’ala era aperta al pubblico per una funzione religiosa. Esternamente sono degne di note le facciate della passione e della natività. Sito web: www.sagradafamilia.org Chi ha bambini apprezzerà molto il parco giochi di fronte. Sconsiglio vivamente invece il punto di ristoro Lactuga nei pressi della basilica. 10,70 euro per mangiare di tutto e male! Filippo non ha toccato cibo, neppure la pizza era gran cosa (per non mangiare la “pitta” Filippo ce ne vuole ......). Tamponiamo con biscotti e succo di frutta mentre ci avviamo alla metro. Riprendiamo la linea 2, direzione Parallel e scendiamo in Passeig de Gracia, un lungo viale di palazzi borghesi, alcuni dei quali ottimi esempi dell’architettura modernista, e bei negozi di lusso. Ora, diciamo che ognuno di noi ha le sue fisse. Anche io avevo un pensiero fisso che mi martellava in testa ancor prima di partire ..... Casa Batllò ..... dovevo visitare Casa Batllò ..... ad ogni costo. Continuavo a leggere meraviglie su questa casa di Gaudì e veramente non sarei tornata a casa se non ci fossi entrata. Con questi sentimenti cerchiamo il civico 43 di P. de Gracia sicuri di trovarvi una fila interminabile. E invece, come per incanto, alle 13,30 di domenica non c’era NESSUNO!!! Entriamo ovviamente di corsa, paghiamo € 16,50 a testa (ottimamente spesi!), ci forniscono l’audioguida in italiano ed iniziamo la visita. Non calcolando, però, che quello era l’orario del sonnellino di Filippo....... arrivata alla stanza n. 7 la pazienza stava già andando a farsi benedire. Filippo non stava fermo ed era noiosino, voleva continuamente l’audioguida perchè doveva “telefonare ai nonni”, io non riuscivo più a sentire nulla e ho perso la concentrazione...... “devo visitare Casa Batllò”....... mio marito impegnato com’era a fotografare anche la polvere era sparito ....... “fatemi visitare Casa Batllò”...... non vedevo vie d’uscita. Ma poi, in questa casa quasi fatata, è avvenuta la seconda magia ..... arrivati all’ultimo piano, dopo aver percorso un corridoio composto da archi catenari intonacati che porta ai lavatoi comuni (l’impressione è quella di essere all’interno della cassa toracica di una balena), siamo entrati in una stanza che Filippo ha definito “tante lune”. Una bizzarra disposizione di faretti effettivamente ricorda delle mezze lune, così come tanti sorrisi o una stormo di rondini. La mia salvezza. Le “tante lune” accompagnate da un sottofondo di musica new age hanno fatto cadere Filippo tra le braccia di Morfeo ed è sprofondato in un sonno profondo. Benedetto in cuor mio Gaudì, finalmente, è iniziata la mia visita a Casa Batllò!!! Sono scesa ai piani inferiori ed ho rifatto il giro delle stanze, effettivamente meritevoli di una visita attenta ed approfondita. DI particolari, quelli che ricerco sempre, qui ce n’è in ogni angolo! Che bella che è. Gaudì si è ispirato alla natura, sua musa per eccellenza, nella ristrutturazione di questa casa. Giochi di luce, piastrelle colorate, muri tondeggianti e ricurvi, l’impressione è di trovarsi di fronte ad una cascata, tra le onde del mare, nel ventre di uno strano essere marino. Il caminetto che sembra un fungo, la sagoma delle porte, i lampadari, le maniglie, nulla è lasciato al caso. Da notare il sistema di aerazione presente nella parte bassa delle porte, dove fessure perfette, movibili singolarmente e disposte come branchie di pesce, fanno passare la quantità d’aria necessaria per ottimizzare la temperatura di quella stanza. La luce naturale, altra cosa importante nel progetto di Gaudì, filtra dalle vetrate superiori ed arriva indistintamente in ogni stanza. La famosa vetrata colorata del salone principale che si affaccia su Passeig de Gracia è da fotografare sia all’interno sia dall’esterno. Guardandola bene da fuori si notano delle colonne che sembrano ossa giganti. La sala da pranzo dell’appartamento padronale si allunga in una bella terrazza. Il patio interno è piastrellato da piastrelle di un blu crescente che si intensifica salendo, in modo tale da simulare una cascata. Il tetto è un’altra chicca. I famosi comignoli piastrellati di Gaudì, il dorso di un drago dalla lunga coda, la croce rivolta ai 4 punti cardinali e, per finire, la stanza ove si tenevano i serbatoi dell’acqua. Entrate in questa stanza perchè sarà l’ultima sorpresa che vi svelerà la bellissima Casa Batllò (NB. Per chi ha passeggini al seguito c’è l’ascensore!). Sito web: http://www.casabatllo.es Segnalo che al civico 41, quindi a fianco, ci sarebbe un’altra casa interessante da vedere, quanto meno esternamente, Casa Amatller, ma purtroppo la stanno ristrutturando. Da Casa Batllò in 5 minuti si arriva alla Pedrera (o casa Milà), altra casa progettata da Gaudì, nonchè bene protetto dall’Unesco. Ingresso € 9,50 con audioguida. Sempre presenti le linee curve, sia nella facciata che negli interni. Dal bel cortile salirete direttamente all’attico in ascensore (ove si trova un piccolo museo dedicato ai lavori di Gaudì). Anche qui elemento dominante sono i soffitti a volte (che simulano il torace della balena). Meno ricca e sfarzosa di Casa Batllò, il punto di forza è indubbiamente il tetto. I comignoli sembrano splendide sculture rivolte verso il cielo e dominano il tetto irregolare che si snoda in un continuo saliscendi. La veduta della città è notevole, e all’orizzonte si vede il mare (nel frattempo è uscito il sole, qui il tempo cambia molto in fretta). E’ visitabile anche l’appartamento dell’ultimo piano, con gli arredi originali d’inizio ‘900. Che tenerezza la stanza del bimbo coi giochi di una volta, le foto d’epoca, gli abitini ancora appesi e il cavallo a dondolo. Scendo nel cortile per permettere a Marco di fare la visita e, stranamente, Filippo dorme ancora. Sarà l’aria di Barcellona? Il bel sole caldo ci invita a tornare verso Placa Catalunya a piedi. Negozi griffatissimi si susseguono in questo viale (ma essendo domenica sono chiusi). Sosta ipercalorica da Dunkin Coffee dove abbiamo preso ben sei ciambelle farcite troppo buone (e troppo meritate!). La piazza è, come sempre, affollatissima di persone e piccioni che oramai ti si appoggiano sulla spalla se vedono che hai del cibo. Gran bella giornata anche oggi. E poi che soddisfazione! Ho visitato Casa Batllo! 2 giugno Sole! E’ la giornata giusta per salire al Parc Guell. Prendiamo la metro linea 3 direzione Canyelles. Scendiamo alla fermata Vallcarca (consiglio di scendere qui e non a Lesseps). Il parco è ben segnalato da cartelli. PER FORTUNA CI SONO LE SCALE MOBILI. Fa un gran caldo (finalmente) e col passeggino le scale mobili sono una benedizione. Il parco è un polmone verde che domina l’intera città. Fu ideato da Gaudì, che si cimentò in questa opera ma all’epoca non ebbe un gran successo. Anche qui le linee curve che contraddistinguono tutti i lavori di Gaudì si presentano nelle terrazze che creano curve sinuose e sono interamente piastrellate. Entrando dall’ingresso con le scale mobili seguirete un percorso immerso nella natura che conduce a vari punti panoramici (scorgerete anche la Sagrada Familia) e che vi porterà ai famosi balconcini fatti ad onde che si affacciano su Barcellona sostenuti, come noterete scendendo, da colonne di pietra. Quando siamo passati stava suonando un bravo musicista, Joan Ma Solè e se vi piace la chitarra acquistate il suo cd. Una scalinata sorvegliata da un drago domina l’uscita, dove si trovano le portinerie o meglio due casette di marzapane che sembrano uscita dal bosco delle fate. Leggiamo su un cartello che la fermata della metro si trova a 1200 metri. Ci incamminiamo sino alla fermata Lesseps e torniamo in Placa Catalunya. Per pranzo ci fermiamo al ristorante Kilimangiaro, che da sulla piazza. Due insalatone + 1 patata especial + dolce a 30 euro. Filippo dorme e lo faremo mangiare a casa. Il pomeriggio scendiamo a piedi verso il mare. Oltrepassato il monumento a Colombo passeggiamo fino al Maremagnum (www.maremagnum.es) e respiriamo un po’ d’aria buona. Arrivando dalla pianura padana quì è tutta un’altra cosa. C’è tanta gente che prende il sole, finalmente ci sentiamo in estate. Torniamo a piedi all’appartamento, cambiamo il bambino ed usciamo di nuovo. Andiamo verso la Cattedrale, ci prendiamo un aperitivo e ci gustiamo quest’ultima meravigliosa serata catalana. 3 giugno La breve ma intensa vacanza volge al termine. Facciamo colazione, prepariamo la valigia ed usciamo per un ultimo giro a piedi. Percorriamo un tratto di via Laietana, entriamo nel Mercato di S. Caterina dove acquistiamo delle baguettes, torniamo sulle Ramblas e facciamo una capatina alla Boqueria per acquistare i tranci di pizza che saranno la nostra cena in aeroporto. Pranziamo in appartamento, e mentre Filippo dorme sistemiamo le ultime cose. Alle 15,30 decidiamo di portarci alla fermata dell’aerobus per l’aeroporto appena in tempo per evitare un acquazzone che ci accompagnerà per tutto il tragitto. I banchi del check-in sono già aperti. Imbarchiamo le valigie, Filippo fa merenda, facciamo un giro per l’aeroporto e poi ci soffermiamo alle vetrate dove Filippo commenta divertito l’andirivieni di aerei. L’aereo partirà spaccando il secondo alle 18,30 e atterreremo a Malpensa addirittura in anticipo. Vorrei che la magia di Barcellona ci accompagnasse ancora. E’ una città bellissima sotto tutti i punti di vista ed è piena di bambini. Viaggiare coi bimbi non è sempre facile, ma quando si torna a casa e si ripensa al viaggio, la soddisfazione di avercela fatta ed il ricordo dei bei momenti trascorsi insieme ripaga di tutte le fatiche. Garantito! Info pratiche - Parcheggio utilizzato all’aeroporto di Malpensa: Panicucci di Somma Lombardo. http://www.panicuccitaxi-parking.com/ 35 euro per 4 notti al coperto. - Guide turistiche: Lonely Planet e Barcellona Cartoville del Touring Club - Ente Turismo Spagnolo - www.turismospagnolo.it. Scrivete e vi spediranno a casa una brochure su Barcellona e la cartina - Compagnia aerea: http://www.clickair.com/view/default.aspx?lang=6 - Sito della metropolitana di Barcellona: www.tmb.net/ca_ES/home.jsp.es Consiglio l’acquisto del biglietto T10 che, per 7,20 euro, permette 10 corse ciascuna della validità di 75 minuti. Il biglietto, non essendo nominale, può essere utilizzato da più persone contemporaneamente. Il singolo biglietto costa € 1,30. Spesso sui treni l’aria condizionata è forte, portate sempre una felpina per i bambini. Chiedete ai gabbiotti la piantina della rete metropolitana Acquisti. Essendo appassionata di magliette, che rigorosamente devo acquistare in ogni viaggio, segnalo la catena di negozi Desigual. Sono ovunque. - Siti internet utili: www.barcelona-tourist-guide.com (ottimo sito anche in italiano) www.ciaobarcellona.com www.barcellona.it www.barcelonaturisme.com www.turismospagnolo.it www.bcn.es (sito ufficiale della città) www.barcelona-on-line.es www.tmb.net (sito mezzi pubblici) www.spain.info www.bcnrestaurantes.com (con indirizzi e recensioni sui ristoranti) www.turistipercaso.it (la guida per caso di Barcellona è efficientissima e ci sono tanti racconti di viaggio) -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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Re: Barcellona che magia! - II parte
Stella2 ha scritto:
| Viaggiare coi bimbi non è sempre facile, ma quando si torna a casa e si | ripensa al viaggio, la soddisfazione di avercela fatta ed il ricordo dei | bei momenti trascorsi insieme ripaga di tutte le fatiche. Garantito! Magari tra qualche anno Filippo sarà pronto per l'Isola Rossa! Mi sembra che abbia già tutte le carte in regola! ![]() Grazie della RECE! -- _-°-_ Seshe _-°-_ =========================== I Viaggi di Seshepankhatum www.seshepankhatum.net Un vero viaggio non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi =========================== |
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Re: Barcellona che magia! - II parte
_-°-_ Seshe _-°-_ ha scritto:
> Magari tra qualche anno Filippo sarà pronto per l'Isola > Rossa! Mi sembra che abbia già tutte le carte in regola! ![]() Lo spero tanto. A proposito di isola rossa. Sono tornati due amici dal viaggio di nozze. Non ti dico niente .... mi porteranno 700 foto. Gli sarà forse piaciuta??? > Grazie della RECE! Prego prego!!! -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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Re: Barcellona che magia! - II parte
Stella2 ha scritto :
> 1 giugno > Giornata dedicata a Gaudì e alla visita ......... Brava e grazie, ti sei fatta perdonare ;-) -- federicoP " Viaggiare e' un desiderio che provano in tanti, e tutti se ne pentono, perche' non si ritorna mai. " Da: La Misura del Mondo, di D. Kehlmann www.federicop.eu ------------------------------ per scrivermi elimina la china |
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Re: Barcellona che magia! - II parte
Sei un mito!
Hai presente quelle giornate buie, illuminate da questi racconti??? Io ho 2 bimbi, Laura di 1 mese (che oggi è insopportabile) e Gabriele di 2 anni. Siamo molto girandoloni ma da quando Gabriele cammina non abbiamo avuto il coraggio di visitare le città perchè... non sappiamo cosa fargli fare! Quindi ora tu risponderai ad alcune mie domande pratiche, perchè io VOGLIO andare a Barcellona da tempo e mi hai dato una gran spinta. 1) Cibo: Filippo mangiava con voi al ristorante? 2) Nanna pomeridiana: per noi è obbligatoria, secondo te si riesce a fare tutte quelle cose e rientrare tutti i pomeriggi in appartamento/albergo per dormire? 3) Passeggiate: come si fa? Gabriele non ama molto il passeggino, leggo che voi avete girato in lungo e in largo...ma ci siete riusciti? Filippos tava buono e tranquillo sul passeggino? 4) Svago: Gabriele ha bisogno di svaghi durante la giornata, tipo un parco o una corsa in piazza dietro ai piccioni, una merenda all'aria aperta, ecc..insomma è un bambino e di musei non se ne parla. Consigli? Esperienze? Per adesso ci siamo limitati a portarlo in vacanza al mare (anche in inverno) perchè lì qualcosa da fare c'è sempre, ad eccezione della Polonia l'anno scorso (12 mesi) in cui l'abbiamo gestito abbastanza bene. Adesso ha l'eta giusta per stare fermo al ristorante a mangiare per un tempo accettabile quindi vorrei ricominciare con le mete tipo le città che tanto mi mancano... Grazie ciao michela PS il tuo resconto è salvato nel mio pc!!! Davvero prezioso. Stella2 ha scritto: > 1 giugno > Giornata dedicata a Gaudì e alla visita del quartiere Exaimple. -- Michela Tumedei www.michisub.net |
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Re: Barcellona che magia! - II parte
Nel suo scritto precedente, Stella2 ha sostenuto :
> 1 giugno ...................... cut > Viaggiare coi bimbi non è sempre facile, ma quando si torna a casa e si > ripensa al viaggio, la soddisfazione di avercela fatta ed il ricordo dei > bei momenti trascorsi insieme ripaga di tutte le fatiche. Garantito! Brava Simona, vedo che non hai perso l'abilità nello scrivere! A risentirci! P.S. fammi avevre un paio di foto dei tuoi amici.... Diego :-) |
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Re: Barcellona che magia! - II parte
luango ha scritto:
> Brava Simona, > vedo che non hai perso l'abilità nello scrivere! > A risentirci! > P.S. fammi avevre un paio di foto dei tuoi amici.... > Diego :-) Ciao carissimo. Le foto verranno sollecitate quanto prima. I novelli sposi purtroppo si sono allontanati da PV ma mi auguro di tutto cuore di vederli presto. Non vedo l'ora di gustarmi gli scatti! -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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Re: Barcellona che magia! - II parte
federicoP ha scritto:
> Brava e grazie, ti sei fatta perdonare ;-) Bene, mi fa molto piacere! Grazie -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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Re: Barcellona che magia! - II parte
MichiSub ha scritto:
Ciao cara. Eccomi a disposizione. > 1) Cibo: Filippo mangiava con voi al ristorante? Assolutamente sì! Ha mangiato (con la bellezza di soli 8 dentini!) pizza, pasta e le tortilla che altro non sono se non frittatoni con patate e verdure, che di solito piacciono ai bambini. Poi considera che con l'appartamento eravamo autonomi, soprattutto per cena. > 2) Nanna pomeridiana: per noi è obbligatoria, secondo te si riesce a > fare tutte quelle cose e rientrare tutti i pomeriggi in > appartamento/albergo per dormire? Anche per Filippo il sonnellino è tassativo altrimenti diventa ingestibile. Noi abbiamo scelto di farlo dormire sempre fuori nel passeggino, cosa che a casa non avviene mai, ma qui si trattava di necessità. Vista la temperatura gradevole e la stanchezza che aveva crollava ogni giorno senza problemi. Non mi hai detto quanti giorni pensate di fare. Noi abbiamo fatto quanto hai letto in 4 giorni pieni. > 3) Passeggiate: come si fa? Gabriele non ama molto il passeggino, leggo > che voi avete girato in lungo e in largo...ma ci siete riusciti? > Filippo s tava buono e tranquillo sul passeggino? Filippo il passeggino a casa non lo guarda neanche di striscio e si incazza pure se ce lo metti sopra. Ma lì era tutto diverso e i bambini percepiscono le novità. Era talmente distratto da quanto lo circondava che ha passato ore nel passeggino senza protestare. Ecco perchè abbiamo fatto km. a piedi > 4) Svago: Gabriele ha bisogno di svaghi durante la giornata, tipo un > parco o una corsa in piazza dietro ai piccioni, una merenda all'aria > aperta, ecc..insomma è un bambino e di musei non se ne parla. > Consigli? Esperienze? Svago? Ramblas, Parco Guell, il porto, parco della Ciutadella, l'acquario, il parco giochi di fronte alla Sagrada Familia, Placa Catalunya piena di piccioni, hai voglia! Anche noi musei zero per i suddetti motivi. Eccetto le case di Gaudì che vanno assolutamente viste, quanto meno Batllo! > Grazie Prego! > PS il tuo resconto è salvato nel mio pc!!! Davvero prezioso. Questo era l'intento! Essere utile a qualcuno -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it |
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Re: Barcellona che magia! - II parte
Stella2 ha scritto:
> MichiSub ha scritto: > > Ciao cara. Eccomi a disposizione. > GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE! Speriamo che funzioni così anche per noi... Cmq nn prima dell'autunno, la sorella di gabriele è ancora minuscola :-) ciao! michela -- Michela Tumedei www.michisub.net |
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| Tags: barcellona, magia, parte |
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